Cassa edile: l’obbligo di iscrizione segue l’inquadramento attribuito dall’INPS

A cura della Redazione

Il Tribunale di Sondrio, con l’ordinanza n. 175 del 26 agosto 2026, ha rigettato il reclamo proposto da una impresa che chiedeva la riforma dell’ordinanza di rigetto del ricorso cautelare ex art. 700 cpc, al fine di “ottenere l’accertamento dell’insussistenza dell’obbligo di iscrizione alla medesima Cassa e l’inibitoria di ogni iniziativa suscettibile di pregiudicare il rilascio del Durc”, a seguito del cambiamento dell’inquadramento previdenziale da parte dell’INPS mediante l’attribuzione del CSC n. 11303, corrispondente al settore edile.

La decisione contenuta nell’ordinanza non contiene un accertamento definitivo proprio di un giudizio di merito, al quale rinvia, sulla corretta attività previdenziale da attribuire all’impresa. Tuttavia, afferma che finché il provvedimento emesso dall’INPS rimane efficace, la Cassa Edile è tenuta a prenderlo in considerazione e che, nel caso specifico, non vi è un danno emergente e irreparabile tale da giustificare un provvedimento ex art. 700 cpc. Pertanto, la contestazione dell’inquadramento INPS resta, quindi, il punto centrale della controversia.

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