Direttiva Greenwashing: nuove FAQ sull’applicazione
A cura della Redazione
La Commissione Europea ha pubblicato il 18 maggio 2026 delle nuove FAQ sulla Direttiva ECGT, la cosiddetta direttiva sul greenwashing, che ha introdotto una regolamentazione dedicata per arginare il fenomeno.
Cosa tratta:
La Direttiva (UE) 2024/825 ECGT (Empowering Consumers for the Green Transition), entrata in vigore il 27 marzo 2024, introduce una serie di misure a contrasto del fenomeno del greenwashing, andando a modificare:
- la Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali;
- Direttiva 2011/83/UE sul diritto all’informazione e alla trasparenza dei consumatori.
In Italia, la Direttiva ECGT è stata recepita con il decreto legislativo 20 febbraio 2026 n. 30, che ha modificato il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005).
Le FAQ aggiornate dalla Commissione Europea chiariscono il campo di applicazione, definizioni e alcune disposizioni della normativa, andando a rispondere ad alcuni quesiti posti dalle parti interessate a partire dalla pubblicazione della direttiva.
Le asserzioni ambientali illecite
Le FAQ chiariscono in particolare la definizione di “asserzione ambientale”, sottolineando che per quanto possano essere inclusi messaggi impliciti, anche visivi, come i colori verde e blu o immagini naturali, sono illecite solo le comunicazioni che inducono in errore il consumatore “medio” o che danno informazioni false.
Fra le asserzioni ambientali generiche o comunque illecite possono essere inclusi i seguenti elementi di comunicazione, se non supportati da prove di prestazioni ambientali eccellenti:
- Marchi che contengono parole come “eco” e “green”;
- Termini generici come “eco-friendly”, “green” o “ecocompatibile”;
- Imballi dove vengono rappresentate foglie, acqua e altri elementi naturali;
- Asserzioni come “carbon neutral” o "a basso impatto climatico", basati solo sull’acquisto di crediti di compensazione delle emissioni;
- Affermazioni basate sulle performance future, a meno che non ci siano evidenze degli obiettivi e delle attività concrete previste per il loro raggiungimento.
Le certificazioni di sostenibilità
Le FAQ punta anche l’attenzione sulla pratica delle certificazioni “fai da te”, non basate su standard riconosciuti e verificare da organismi qualificati.
Perché una certificazione sia affidabile e riconosciuta, deve essere indipendente, documentata e accessibile, verificata da organismi di terza parte.
Sono ammesse certificazione come l’Ecolabel, che applica i requisiti della norma ISO 14024.
Conclusioni
Le FAQ puntano a rende più efficace l’applicazione della Direttiva ECGT, finalizzata alla tutela del consumatore, contrastando lo sfruttamento della comunicazione ambientale come strumento di marketing opaco.
In allegato la pubblicazione originale EU-OSHA in lingua inglese.
Quando entra in vigore
La Direttiva (UE) 2024/825 ECGT è entrata in vigore il 27 marzo 2024, mentre il suo recepimento nazionale, il D.Lgs. 30/2026, è entrato in vigore il 24 marzo 2026.
COSA DICE LA LEGGE
- Direttiva (UE) 2024/825 (ECGT);
- Direttiva 2005/29/CE;
- Direttiva 2011/83/UE;
- D.Lgs. 30/2026 che modifica il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).
INDICAZIONI OPERATIVE
- Definire una governance chiara sulle comunicazioni di marketing per definire e validare asserzioni ambientali trasparenti e basati su performance ambientali significative.
- Definire obiettivi misurali e ragionevolmente raggiungibile per migliorare le proprie prestazioni ambientali, con piani d’azione dettagliati.
- Fare un’analisi delle comunicazioni relativa a prodotti e servizi già immessi sul mercato, per evidenziare eventuali modifiche di adeguamento necessarie per imballi, marchi o campagne pubblicitarie.
- Certificarsi secondo uno degli schemi riconosciuti, scegliendo fra quelli strategici per il proprio settore.
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Allegati
- ecgt-directive-faq-20260518 - Scarica