RENTRI, online la nuova piattaforma pubblica per consultare i dati sui rifiuti

A cura della Redazione

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha attivato sul portale RENTRI una nuova area pubblica dedicata alla consultazione dei dati aggregati sulla produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti. Lo strumento consente a imprese, pubbliche amministrazioni, operatori e cittadini di analizzare i flussi attraverso filtri territoriali, tipologie di rifiuto e operazioni di trattamento, senza rendere identificabili le singole organizzazioni.

Di cosa tratta:

La nuova sezione, denominata “RENTRI in cifre”, rende accessibili in forma statistica le informazioni trasmesse al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.L’iniziativa è stata realizzata dal MASE con il supporto tecnico dell’Albo nazionale gestori ambientali e di Unioncamere, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio informativo raccolto attraverso il processo di digitalizzazione della tracciabilità.

Quali dati possono essere consultati?

La piattaforma permette di visualizzare informazioni statistiche aggregate relative:

  • ai rifiuti prodotti;
  • ai rifiuti movimentati;
  • ai rifiuti gestiti dagli operatori obbligati all’iscrizione al RENTRI;
  • ai materiali che, a seguito di un’operazione di recupero, hanno cessato di essere qualificati come rifiuti.

La consultazione può essere effettuata applicando filtri per territorio, tipologia di rifiuto e operazione di trattamento. I dati vengono aggiornati sulla base delle informazioni trasmesse dagli operatori attraverso i sistemi di interoperabilità con il RENTRI.

Le elaborazioni sono presentate in forma aggregata, in modo da impedire che le informazioni pubblicate possano essere ricondotte direttamente alle singole imprese.

Indicazioni operative:

L’attivazione della piattaforma non introduce nuovi obblighi di iscrizione, comunicazione o trasmissione dei dati a carico degli operatori. Le statistiche pubblicate derivano infatti dalle informazioni già conferite al RENTRI secondo le modalità previste dalla disciplina vigente.

La novità conferma, tuttavia, la crescente rilevanza della qualità dei dati inseriti nei sistemi aziendali. Errori nella classificazione dei rifiuti, nelle quantità registrate o nell’indicazione delle operazioni di trattamento non incidono soltanto sulla documentazione della singola impresa, ma possono riflettersi anche sulle elaborazioni utilizzate per il monitoraggio complessivo del sistema.

Diventa quindi opportuno verificare la coerenza tra registri cronologici, formulari, dati trasmessi al RENTRI e informazioni presenti nei software gestionali, definendo controlli periodici e responsabilità precise nella gestione dei flussi informativi.

Conclusioni:

L’area pubblica consente di ottenere una rappresentazione più dettagliata dei flussi di rifiuti presenti sul territorio nazionale e può costituire uno strumento utile per:

  • analizzare la produzione e la gestione delle diverse tipologie di rifiuto;
  • individuare differenze e tendenze a livello territoriale;
  • monitorare le operazioni di recupero e smaltimento;
  • supportare la programmazione delle politiche ambientali;
  • approfondire la disponibilità e la destinazione dei materiali recuperati.

Le informazioni possono risultare utili non soltanto alle amministrazioni e agli organismi di controllo, ma anche alle imprese e agli operatori che intendono conoscere meglio il contesto territoriale e settoriale nel quale operano.

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