Si intensifica la vigilanza dell’INL per il contrasto al caporalato in agricoltura

A cura della Redazione

Con Nota prot. n. 4227/2026 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro avvia la vigilanza straordinaria per la campagna estiva 2026

 

Cosa tratta?

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro d’intesa con il Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, l’INPS e l’INAIL, ha ritenuto necessario dare immediato avvio ad una vigilanza straordinaria e congiunta su tutto il territorio nazionale per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, a seguito della riunione del 5 giugno, convocata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, in particolare con riferimento alle fattispecie riconducibili all’art. 603-bis c.p., già oggetto di precedenti campagne ispettive straordinarie nel settore agricolo.

La vigilanza straordinaria sarà avviata a partire dal corrente mese di giugno e si protrarrà nei mesi di luglio, agosto e settembre, con possibilità di estendere l’attività anche per periodi ulteriori, in linea con quanto già previsto in analoghe campagne ispettive.

Le attività saranno pianificate tenendo conto:

  • delle colture stagionali e dei relativi picchi di utilizzo della manodopera;
  • delle aree territoriali maggiormente esposte al rischio di fenomeni di caporalato;
  • delle informazioni disponibili da fonti istituzionali e da attività di intelligence territoriale.

Gli interventi dovranno inoltre essere programmati sulla base di analisi del rischio e attività di intelligence territoriale, concentrazione degli accessi nei periodi e nelle fasce orarie maggiormente significative, condivisione preventiva delle modalità operative tra i soggetti coinvolti.

Gli Ispettorati interregionali provvederanno inoltre al monitoraggio dell’andamento delle attività, le quali saranno oggetto di successive indicazioni di dettaglio, in coerenza con quanto previsto nelle precedenti campagne di vigilanza straordinaria.

 

Cosa dice la legge?

  • Codice penale Art. 603-bis: Disciplina il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, punendo sia chi recluta manodopera in modo illecito sia il datore di lavoro che ne beneficia, anche mediante condizioni di sfruttamento e approfittamento dello stato di bisogno.
  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo unico sicurezza sul lavoro: rilevante in caso di sfruttamento connesso a violazioni in materia di salute e sicurezza.
  • D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124: disciplina i poteri di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
  • D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81: regola i contratti di lavoro, utile per individuare irregolarità nei rapporti di lavoro agricoli.

 

Indicazioni operative

  • Verificare la regolarità dei rapporti di lavoro: assicurare che tutti i lavoratori siano regolarmente assunti, con contratti conformi alla normativa vigente e coerenti con le mansioni svolte, evitando qualsiasi forma di intermediazione illecita.
  • Controllare la filiera del reclutamento: verificare attentamente eventuali soggetti terzi coinvolti nel reperimento della manodopera, accertandone la legittimità ed escludendo il ricorso a intermediari non autorizzati.
  • Monitorare le condizioni di lavoro e retribuzione: garantire condizioni di lavoro dignitose, nel rispetto dei contratti collettivi, degli orari, dei riposi e dei minimi retributivi, prevenendo situazioni che possano configurare sfruttamento.
  • Rafforzare la compliance in materia di salute e sicurezza: assicurare la piena applicazione del D.Lgs. 81/2008, con particolare attenzione alle attività stagionali, alla formazione dei lavoratori e alla disponibilità di dispositivi di protezione.
  • Prepararsi ai controlli ispettivi: organizzare la documentazione aziendale (contratti, buste paga, registri presenze, DVR, ecc.) e predisporre procedure interne per gestire eventuali accessi ispettivi, anche nelle fasce orarie serali o nei periodi di picco produttivo.

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