Tutela ambientale: le novità del Decreto Ambiente-bis 2026

A cura della Redazione

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 ottobre 2026 il D.L. 177/2026 (Decreto Ambiente-bis), che introduce nuove disposizioni in materia di autorizzazioni ambientali, economia circolare, gestione degli eventi climatici e bonifiche. Il provvedimento, in vigore dal 9 ottobre, modifica diverse disposizioni del D.Lgs. 152/2006, prevedendo semplificazioni per la gestione delle terre e rocce da scavo e l'utilizzo del CSS-combustibile, oltre a nuove misure per il risanamento dei siti contaminati.

Di cosa tratta:

Il decreto interviene principalmente su cinque ambiti, con l'obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa degli enti competenti e semplificare alcune procedure ambientali.

Terre e rocce da scavo

Con l'introduzione dell'articolo 185-ter nel D.Lgs. 152/2006 viene prevista una disciplina specifica per le terre e rocce da scavo.

Per quelle classificate come rifiuti con codici EER 17.05.04 e 17.05.03*, il limite quantitativo del deposito temporaneo viene elevato a 4.000 m³ complessivi, di cui non più di 800 m³ di rifiuti pericolosi.

Arrivano semplificazioni anche per i “cantieri puntuali”, ovvero cantieri in cui vengono prodotti fino a 20 m³ di terre e rocce destinati al riutilizzo nello stesso sito. In questi casi è consentito il riutilizzo senza preventiva caratterizzazione ambientale, purché i requisiti siano documentati durante l'esecuzione dei lavori. La deroga non si applica ai materiali contenenti determinate sostanze o provenienti da siti interessati da procedimenti di bonifica.

CSS-combustibile ed economia circolare

Il decreto semplifica le procedure per sostituire i combustibili tradizionali con CSS-combustibile conforme al D.M. 22/2013.

Gli interventi non costituiscono modifiche sostanziali ai fini dell'AIA se non aumentano la capacità produttiva autorizzata e rispettano i requisiti emissivi previsti. In presenza di tali condizioni si applicano procedure di comunicazione all'autorità competente, con un termine di 45 giorni per le relative verifiche.

Viene inoltre prorogato al 31 dicembre 2030 il termine previsto dall'articolo 4, comma 5-bis, del D.L. 17/2022, relativo all'utilizzo del CSS-combustibile.

Sempre nell'ambito dell'economia circolare, vengono introdotti nuovi obblighi di comunicazione annuale al CONAI per i produttori di determinate bottiglie per bevande, riguardanti i quantitativi immessi sul mercato e il contenuto di plastica riciclata.

Bonifiche e siti contaminati

Le modifiche all'articolo 244 del D.Lgs. 152/2006 introducono un termine di 150 giorni per l'adozione dell'ordinanza provinciale nei confronti del responsabile della contaminazione. In caso di inerzia, è previsto un intervento sostitutivo regionale, dopo l'assegnazione di un ulteriore termine non superiore a 30 giorni.

Per gli interventi di risanamento e bonifica della Terra dei fuochi vengono inoltre destinate risorse fino a 200 milioni di euro.

Autorizzazioni ambientali ed eventi climatici

Il decreto interviene anche sulle istruttorie relative alla VIA e al rinnovo e riesame delle AIA statali, prevedendo risorse per rafforzare le verifiche sugli aspetti sanitari.

Dal 2027 viene istituito un fondo da 11 milioni di euro annui per finanziare interventi comunali legati a eventi ambientali e climatici imprevedibili, tra cui crisi del ciclo dei rifiuti e fenomeni di deterioramento ecologico.

Indicazioni operative:

Le organizzazioni interessate dovranno valutare gli effetti delle nuove disposizioni sulle proprie attività, con particolare attenzione:

  • alla verifica dei requisiti per il deposito temporaneo e il riutilizzo delle terre e rocce da scavo;
  • alle procedure autorizzative e di comunicazione per gli impianti che intendono utilizzare CSS-combustibile;
  • agli obblighi di raccolta e trasmissione dei dati relativi alle bottiglie in plastica, per i produttori interessati.

Conclusioni:

Il D.L. 177/2026 introduce semplificazioni e nuove disposizioni che incidono soprattutto sulla gestione dei materiali da scavo, sull'utilizzo del CSS-combustibile e sulle procedure di bonifica. Le modifiche sono già in vigore, ma il testo potrà subire variazioni durante l'iter di conversione in legge.


Per maggiori approfondimenti si allega il testo del decreto.

 

 

Riproduzione riservata ©