Polveri pericolose nei luoghi di lavoro: valutazione, prevenzione e protezione
A cura della Redazione
La gestione del rischio legato alla presenza di polveri negli ambienti di lavoro costituisce una delle problematiche più importanti e diffuse per la tutela della salute dei lavoratori. Spesso l'attenzione degli RSPP e degli organi di controllo si concentra sugli infortuni traumatici, perché hanno un effetto immediato e visibile. Al contrario, i danni causati dall'inalazione di polveri pericolose si manifestano quasi sempre dopo molti anni di esposizione. Questo lungo periodo di latenza rende il rischio meno evidente, ma non per questo meno grave, determinando ogni anno un numero elevato di malattie professionali croniche e invalidanti.
In passato, il problema delle polveri era considerato una caratteristica esclusiva di alcuni settori industriali specifici, come le miniere, le cave, i cantieri edili e le fonderie. Oggi, invece, l’introduzione di nuovi processi produttivi e di materiali moderni ha esteso questo rischio a quasi tutti i comparti. Non sono esposti a polveri pericolose per la salute solo gli operai edili e del lapideo, ma anche i lavoratori del settore chimico e farmaceutico, della lavorazione del legno, della filiera agro-alimentare, l’industria metalmeccanica e metallurgica, tessile, i portuali e il personale che si occupa del trattamento e del riciclo dei rifiuti, amianto compreso. In termini di pericolo per la sicurezza, il pensiero corre subito all’industria degli esplosivi e dei pirotecnici in generale, ma anche i mulini, i silos, gli impianti di verniciatura a polvere e le industrie farmaceutiche.
La pericolosità di queste sostanze non dipende soltanto dalla loro composizione chimica, ma è strettamente legata alle dimensioni delle particelle. Le polveri più fini e microscopiche sono le più insidiose. Riescono a superare le barriere protettive naturali del naso e della gola, penetrando in profondità nei polmoni e depositandosi negli alveoli, dove possono rimanere bloccate per sempre provocando danni irreversibili.
Per contrastare efficacemente questo rischio è necessario applicare un approccio preventivo che parta dall’analisi dettagliata dei cicli produttivi, passi attraverso la misurazione della concentrazione di polveri nell’aria e arrivi all’adozione di soluzioni tecniche per eliminare o ridurre la dispersione del particolato direttamente alla fonte. Solo conoscendo a fondo come si generano e come si comportano le polveri è possibile progettare ambienti di lavori sicuri e proteggere la salute del personale nel lungo periodo.
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