Accertamento disabilità: estesa la sperimentazione
A cura della Redazione
L’INPS, con il messaggio n. 635 del 23 febbraio 2026, facendo seguito al DL n. 19/2026, ha reso noto che dal 1° marzo 2026, la fase sperimentale durante la quale alcune sedi INPS sono tenute ad accertare la condizione di disabilità, anche connessa ai disturbi dello spettro autistico, al diabete di tipo 2 e alla sclerosi multipla (come previsto dal DL n. 62/2024), viene estesa ad altre 49 province.
Come si ricorderà, il DL 62/2024 ha riformato i criteri e le modalità di accertamento della condizione di disabilità, affidandola in via esclusiva su tutto il territorio nazionale all'INPS a partire dal 1° gennaio 2027.
Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una fase sperimentale nelle province di Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste, successivamente estesa, dal 30 settembre 2025, alle province di Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento e Aosta. La fase di sperimentazione durerà sino al 31 dicembre 2026.
Un’altra fase della riforma della disabilità prevede che, a decorrere dal 20 febbraio 2026, le Unità di Valutazione di Base possano essere presiedute anche da medici specializzati in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini.
Se non è disponibile un medico con le suddette specializzazioni, l'INPS nomina, come presidente, un medico che abbia svolto attività per almeno un anno in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale.
Sempre a decorrere dal 20 febbraio 2026, per la valutazione dei minori è previsto che almeno uno dei medici della Commissione sia in possesso di una specializzazione in pediatria, in neuropsichiatria infantile o di specializzazioni equipollenti o affini, o di una specializzazione nella patologia che connota la condizione di salute della persona. Tale medico può partecipare alle Unità di Valutazione di Base anche attraverso partecipazione a distanza mediante video-collegamento.
L’INPS si riserva di fornire ulteriori istruzioni operative in merito all’aggiornamento dei sistemi informatici, all’adeguamento della composizione delle UVB, all’attivazione del servizio telematico per la trasmissione dell’istanza per la predisposizione del progetto di vita, alle convenzioni operative con le Regioni e i territori per la condivisione delle banche dati e al calendario formativo su scala nazionale e regionale.
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