Bilancio 2027: prorogati Bonus giovani, donne e ZES
A cura della Redazione
Il Consiglio dei Ministri, in data 28 ottobre 2026, ha approvato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e al bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029.
Di seguito, si riportano le principali novità:
- Fisco e lavoro. La manovra estende l’aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 55.000 euro e conferma l’imposta sostitutiva agevolata del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato. Particolare attenzione è rivolta ai giovani e alle lavoratrici madri, attraverso misure volte a sostenere il reddito e favorirne l’occupazione. Si introduce, per il 2027, un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani lavoratori, entro specifici limiti di reddito e di importo. Si prevede la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES). È inoltre prevista, per il periodo d’imposta 2027, una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni: il coefficiente sale all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani di età inferiore a 36 anni. È, altresì, elevato a 2.000 euro il limite di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori con età non superiore a 30 anni. La soglia per l’accesso al regime forfetario ai fini delle imposte sui redditi passa da 85.000 a 100.000 euro. Ai fini dell’esenzione dall’IVA la soglia resta a 85.000 euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea.
- Famiglia. Rafforzati gli interventi a sostegno della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro. Potenziato e reso strutturale il cosiddetto bonus mamme con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, confermando l’ampliamento della platea delle beneficiarie anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato. Il congedo parentale retribuito all’80%, fruibile entro i sei anni di età del bambino, passa da tre a quattro mesi: sale a cinque mesi per il secondo figlio e a sei dal terzo figlio. Per tenere conto delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici autonomi, si introduce, per i genitori lavoratori autonomi, un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, finalizzato alla fruizione di servizi di baby-sitting e educazione dell’infanzia.
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