Bollettino secondo trimestre 2026 denunce di infortuni e malattie professionali

A cura della Redazione

Più infortuni e più malattie professionali rispetto al 2025: i dati del secondo trimestre INAIL 2026

 

Cosa tratta?

Come per ogni trimestre, INAIL, ha reso noto, il periodico trimestrale che espone, in formato grafico e tabellare, una selezione di dati, tra quelli resi disponibili mensilmente nella sezione “Dati e statistiche” del Portale Inail, riferiti all’andamento delle denunce di infortunio e malattie professionali. I dati esposti sono soggetti a consolidamento in esito alla definizione amministrativa dei singoli casi e, pertanto, non sono definitivi.

Le informazioni sono suddivise in quattro periodi di riferimento: gennaio-marzo (I trimestre), gennaio-giugno (II trimestre), gennaio-settembre (III trimestre) e gennaio-dicembre (IV trimestre).

Nel periodo gennaio-giugno 2026 si sono rilevate complessivamente 213.985 denunce di infortuni in occasione di lavoro, il 4,71% in più rispetto al periodo gennaio-giugno 2025 (204.364). Con riferimento al genere, la componente femminile è passata da 32.029 a 33.861 denunce (+5,72%), quella maschile da 64.915 a 67.302 (+3,68%).

Le denunce di infortuni in itinere sono state 22.040, a fronte delle 20.102 rilevate nel periodo gennaio-marzo 2025 (+9,64%). Con riferimento al genere la componente femminile è passata da 66.405 a 70.528, (+6,21%), quella maschile da 137.959 a 143.457 (+3,99%).

L’analisi territoriale delle denunce di infortuni in occasione di lavoro rilevate, evidenzia incrementi in diverse regioni, le tre sul podio sono, Lombardia (+2.331), nel Lazio (+1.535), in Emilia Romagna (+1.025), mentre per quanto riguarda le diminuzioni sul podio sono, Bolzano (-82), Trento -55) e la Valle d’Aosta (-3).

Le denunce di infortuni in occasione di lavoro con esito mortale rilevate sono 342, il 4,20% in meno rispetto al periodo gennaio-giugno 2025 (357).

In riferimento invece alle malattie professionali nel periodo gennaio-giugno 2026 le denunce protocollate sono state 59.480, il 16,66% in più rispetto al periodo gennaio-giugno 2025 (50.986). Nel dettaglio per genere, si rilevano 2.155 denunce in più per la componente femminile, passata da 13.138 a 15.293 (+16,40%) e 6.339 denunce in più per la componente maschile, passata da 37.848 a 44.187 (+16,75%).

L’analisi territoriale delle denunce di malattie professionali rilevate evidenzia incrementi in diverse regioni, tra cui le 3 più significative, Toscana (+1.999), in Puglia (+1.130), nelle Marche (+854), per quel che riguarda le diminuzioni, le tre più rilevanti riguardano Friuli Venezia Giulia (-147), l’Umbria (-33), la Valle d’Aosta (-6).

I dati del secondo trimestre 2026 confermano un andamento in crescita sia per le denunce di infortunio sia per quelle di malattia professionale, con incrementi diffusi in gran parte del territorio nazionale. Se da un lato si osserva una riduzione degli infortuni mortali, elemento certamente positivo, dall’altro l’aumento complessivo delle segnalazioni richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Particolare attenzione merita il costante incremento delle malattie professionali, fenomeno che evidenzia l’importanza di una corretta valutazione dei rischi, della sorveglianza sanitaria e dell’adozione di misure preventive efficaci. Il monitoraggio periodico dei dati INAIL resta quindi uno strumento fondamentale per individuare le tendenze emergenti e orientare interventi mirati a favore della sicurezza dei lavoratori.

 

Cosa dice la legge?

  • D.Lgs. 81/2008:

o   Art. 15: misure generali di tutela.

o   Art. 17 e 28: obbligo di valutazione di tutti i rischi e redazione del DVR.

o   Art. 18: obblighi del datore di lavoro e del dirigente, in particolare, comma 1, lettera r) prevede la comunicazione degli infortuni ai fini statistici e informativi, oggi integrata nel sistema telematico INAIL.

o   Art. 37: informazione, formazione e addestramento dei lavoratori.

o   Titoli specifici sui rischi professionali (movimentazione manuale dei carichi, agenti fisici, chimici, cancerogeni, ergonomia, ecc.).

  • DPR 1124/1965: Testo unico sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
  • D.Lgs. 38/2000: ha ampliato la tutela assicurativa introducendo in modo strutturato la copertura degli infortuni in itinere.
  • DPR 1124/1965: Art. 53 disciplina delle denunce INAIL.

 

Indicazioni operative

  • Rafforzare l’analisi degli infortuni più ricorrenti: l’aumento delle denunce evidenzia la necessità di analizzare con maggiore dettaglio le cause degli eventi infortunistici, individuando le attività, le mansioni e i reparti maggiormente esposti per pianificare interventi correttivi mirati.
  • Potenziare la prevenzione degli infortuni in itinere: la crescita degli eventi occorsi durante il tragitto casa-lavoro suggerisce l’opportunità di promuovere campagne informative sulla sicurezza stradale, una corretta pianificazione degli spostamenti e l’adozione di modalità di mobilità più sicure.
  • Aggiornare la valutazione dei rischi per le malattie professionali: l'incremento delle denunce di malattia professionale rende opportuno verificare che il Documento di Valutazione dei Rischi sia aggiornato e che consideri adeguatamente le esposizioni a fattori ergonomici, fisici, chimici e organizzativi.
  • Rafforzare la sorveglianza sanitaria e la formazione: è consigliabile intensificare il monitoraggio dello stato di salute dei lavoratori e programmare percorsi formativi specifici sui rischi maggiormente presenti in azienda, favorendo la precoce individuazione di segnali di disagio o patologie correlate al lavoro.
  • Utilizzare i dati come strumento di miglioramento continuo: le aziende dovrebbero monitorare periodicamente l’andamento di infortuni, quasi infortuni e malattie professionali, definendo indicatori di performance e obiettivi di prevenzione che consentano di valutare l'efficacia delle misure adottate e intervenire tempestivamente in caso di criticità.

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