Certificazione sulla conciliazione vita-lavoro: al via le domande per i contributi a fondo perduto
A cura della Redazione
Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, hanno stanziato un intervento da 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione della nuova certificazione sulla conciliazione vita-lavoro (UNI/PdR 192:2026), associata allo sgravio contributivo previsto dall’art. 6 del d.l. 62/2026.
Le aziende con sede e attività in Italia e almeno un dipendente potranno accedere a contributi a fondo perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, finalizzati ad assistere e accompagnare le imprese nel raggiungimento della certificazione collegata alla nuova prassi. Una quota di riserva del 60% dei fondi è destinata alle micro, piccole e medie imprese.
L’agevolazione prevede due linee d'azione tra loro complementari. La prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento tecnico-gestionale. La seconda linea copre invece i costi per il rilascio della prima certificazione della conciliazione vita-lavoro. Le imprese beneficiarie dovranno scegliere l'Organismo di Certificazione accreditato tra quelli iscritti all'Elenco ufficiale. Il contributo per la certificazione varia in base alla dimensione aziendale (misurata in addetti) fino a un massimo di 12.000 euro per impresa.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di autovalutazione online volto a verificare il livello di maturità aziendale sui temi della conciliazione.
Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026. Le istanze verranno valutate secondo una procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.
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