Edili: più alti gli interessi di mora per ritardato pagamento

A cura della Redazione

La CNCE, con la Lettera circolare n. 53 del 14 settembre 2026, modificando parzialmente la circolare n. 30/2026, ha reso noto che la BCE ha aumentato al 2,65% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale dell’Eurosistema, a decorrere dal 16 settembre 2026.

L’aumento dell’ex TUR ha come conseguenza la variazione dell’interesse di differimento INPS (si veda la circ. INPS n. 98/2026) per le omissioni contributive, al quale si debbono riportare, nella misura del 50%, gli interessi di mora dovuti dalle imprese nei casi di ritardato versamento alla Cassa Edile/Edilcasse, ai sensi della Delibera del Comitato della Bilateralità n. 4/2005.

Poiché il richiamato tasso applicato dall’INPS è pari all’8,15% in ragione d’anno, ai sensi dell’art. 116, comma 8, lettera a), L. 23 dicembre 2000, n. 388, la percentuale degli interessi di mora dovuti alle Casse Edili/Edilcasse, a decorrere dal 16 settembre 2026, è pari al 4,075%.

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