Formazione: prime indicazioni ministeriali su SFeRA
A cura della Redazione
Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 7 del 1° luglio 2026, nelle more della definizione del provvedimento recante l’istituzione del Sistema informativo della formazione e registro attestazioni – SFeRA, ai sensi e per gli effetti degli articoli 13, 14, 15 e 16 del D.Lgs. 150/2015, e ai fini della raccolta e del rilascio, nell’ambito del Fascicolo elettronico del lavoratore, delle informazioni relative ai percorsi formativi e di apprendimento degli individui per gli ambiti di interesse del medesimo Ministero e diversi dall’istruzione scolastica e universitaria, ha anticipato ai soggetti titolari delegati di cui all’art. 4 del D.M. 115/2024, gli elementi informativi e tecnico amministrativi idonei a consentire l’avvio delle attività di analisi, progettazione e adeguamento dei rispettivi sistemi informativi.
In particolare, sono destinatari della circolare in esame:
a) i fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all'art. 118 della L. 388/2000 e i fondi bilaterali per la formazione e l'integrazione del reddito di cui all'art. 12 del D.Lgs. 276/2003, per servizi di individuazione, di validazione e di certificazione delle competenze acquisite in esito agli interventi promossi dagli stessi ai sensi della normativa vigente;
b) l'Unione nazionale delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per servizi di individuazione, di validazione e di certificazione delle competenze attinenti agli specifici ambiti di intervento attribuiti delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura dalla normativa vigente;
c) Sviluppo Lavoro Italia S.p.a. con riguardo ai seguenti ambiti di competenza:
1. per servizi di individuazione, di validazione e di certificazione delle competenze acquisite in esito agli interventi promossi dal Ministero del Lavoro o da propri enti vigilati o convenzionati nell'ambito di programmi, investimenti e funzioni di propria titolarità o competenza ivi comprese le iniziative di mobilità transnazionale a valere sul Programma Erasmus+ o analoghe nonché le misure finalizzate all'inclusione socio-lavorativa degli stranieri, anche appartenenti a gruppi vulnerabili, ai sensi del D.Lgs. 286/1998;
2. per servizi di individuazione, di validazione e di certificazione delle competenze in funzione delle previsioni di cui alla L. 4/2013.
I predetti soggetti sono chiamati a verificare la coerenza dei propri sistemi informativi rispetto agli standard tecnici anticipati con la circolare 7/2026, ai fini del successivo conferimento dei dati e delle informazioni relative ai percorsi formativi e alle attestazioni rilasciate negli ambiti di rispettiva competenza.
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