IA e realtà virtuale nei cantieri: la nuova frontiera
A cura della Redazione
La realtà virtuale e l'intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui le aziende affrontano la formazione e la prevenzione degli infortuni nei cantieri. Le più recenti sperimentazioni dimostrano che l'apprendimento immersivo può migliorare attenzione, consapevolezza del rischio e comportamenti sicuri anche sul campo. Per RSPP, HSE Manager e professionisti HR si apre una nuova opportunità: utilizzare tecnologie innovative non solo per formare i lavoratori, ma per rafforzare concretamente la cultura della sicurezza e ridurre gli eventi incidentali.
COSA TRATTA
Per anni la formazione sulla salute e sicurezza nei cantieri si è basata prevalentemente su lezioni frontali, filmati, manuali e addestramento pratico. Strumenti fondamentali, certamente, ma che spesso faticano a riprodurre in modo realistico le situazioni di rischio che i lavoratori si trovano ad affrontare quotidianamente.Oggi, grazie ai progressi della realtà virtuale (VR) e dell'intelligenza artificiale (AI), il settore delle costruzioni sta entrando in una nuova fase. L'obiettivo non è sostituire la formazione tradizionale, ma renderla più coinvolgente, più efficace e soprattutto più vicina alle reali condizioni operative.La costruzione resta uno dei comparti produttivi caratterizzati dai più elevati livelli di rischio. Cadute dall'alto, investimenti da mezzi in movimento, movimentazione dei materiali, interferenze operative e attività in ambienti complessi continuano a rappresentare cause rilevanti di infortuni gravi e mortali.
In questo contesto, ogni strumento capace di incrementare la percezione del rischio merita particolare attenzione.Le più recenti ricerche internazionali evidenziano come la realtà virtuale consenta ai lavoratori di sperimentare scenari pericolosi in totale sicurezza. Attraverso ambienti tridimensionali immersivi, il lavoratore può osservare gli effetti delle proprie decisioni, riconoscere i pericoli, comprendere le conseguenze di comportamenti errati e sviluppare una maggiore capacità di valutazione dei rischi. Uno degli aspetti più interessanti emersi dagli studi è che l'esperienza immersiva sembra produrre effetti che vanno oltre il semplice apprendimento teorico. I lavoratori che partecipano a programmi formativi basati sulla realtà virtuale tendono a mantenere livelli più elevati di attenzione e consapevolezza anche quando ritornano nelle normali attività lavorative.
In altre parole
Non si tratta solamente di ricordare una procedura, ma di modificare concretamente il comportamento sul lavoro. È un passaggio fondamentale per chi si occupa di prevenzione, perché la sicurezza non dipende esclusivamente dalla conoscenza delle regole, ma dalla capacità di applicarle costantemente nelle attività quotidiane.La forza della realtà virtuale risiede proprio nella sua capacità di generare coinvolgimento emotivo. Vedere in prima persona la simulazione di una caduta da un ponteggio, di un investimento da parte di un mezzo operatore o delle conseguenze di una mancata protezione collettiva produce un impatto molto diverso rispetto alla semplice visione di una diapositiva o alla lettura di un documento.
Questo approccio si rivela particolarmente utile per i lavoratori neoassunti, per il personale con minore esperienza e per tutte quelle situazioni in cui il rischio tende a essere sottovalutato a causa dell'abitudine eccessiva alle attività svolte quotidianamente.L'integrazione con l'intelligenza artificiale rappresenta inoltre un ulteriore passo avanti. Le nuove soluzioni in fase di sviluppo consentono di analizzare l'ambiente reale di lavoro e generare scenari formativi personalizzati sulla base dei rischi effettivamente presenti nel cantiere.Immaginiamo un lavoratore che, prima dell'inizio delle attività, acquisisca alcune immagini dell'area di lavoro tramite un dispositivo mobile.
Un sistema intelligente potrebbe individuare automaticamente aperture non protette, rischi di caduta, interferenze con mezzi di lavoro o altre condizioni critiche, creando successivamente simulazioni specifiche e contestualizzate.Il vantaggio è evidente: la formazione non sarebbe più generica, ma costruita sulle condizioni reali che il personale troverà durante la giornata lavorativa.Per gli HSE Manager e gli RSPP questa evoluzione apre nuove prospettive nella gestione della prevenzione. Le tecnologie immersive permettono infatti di raccogliere dati sulle modalità con cui i lavoratori identificano i pericoli, reagiscono agli eventi inattesi e applicano le procedure di sicurezza. Informazioni preziose che possono essere utilizzate per migliorare programmi formativi, procedure aziendali e strategie di prevenzione.
Naturalmente la tecnologia, da sola, non può eliminare gli infortuni. La sicurezza continua a fondarsi su organizzazione, leadership, partecipazione dei lavoratori, vigilanza e miglioramento continuo. Tuttavia, strumenti digitali sempre più evoluti possono diventare un importante alleato nella diffusione di una cultura della prevenzione realmente efficace.La vera sfida dei prossimi anni non sarà semplicemente adottare nuove tecnologie, ma utilizzarle per creare ambienti di lavoro più sicuri, sviluppare comportamenti responsabili e rendere la formazione un'esperienza concreta e memorabile. In un settore complesso come quello delle costruzioni, ogni investimento che contribuisce ad aumentare la consapevolezza del rischio rappresenta un investimento diretto sulla tutela della vita delle persone.
MODIFICHE AL DVR
L'introduzione di sistemi di realtà virtuale e intelligenza artificiale nella formazione può rendere opportuno verificare e aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi con riferimento a:
- Nuove modalità formative e di addestramento adottate dall'organizzazione.
- Gestione dei rischi correlati all'interazione uomo-tecnologia.
- Valutazione dell'efficacia delle misure di prevenzione attraverso dati comportamentali raccolti durante le simulazioni.
- Individuazione di nuovi pericoli emersi dalle analisi digitali degli ambienti di lavoro.
- Aggiornamento delle misure per lavoratori neoassunti, temporanei e con minore esperienza.
PROCEDURE DI SICUREZZA
L'utilizzo di tecnologie immersive può richiedere l'introduzione o la revisione di specifiche procedure aziendali riguardanti:
- Pianificazione e gestione dell'addestramento tramite realtà virtuale.
- Modalità di utilizzo delle simulazioni come supporto alla formazione obbligatoria.
- Gestione dei dati raccolti durante le attività formative.
- Processi di identificazione preventiva dei rischi mediante strumenti digitali.
- Verifica periodica dell'efficacia delle attività formative e dei cambiamenti comportamentali generati.
COSA DICE LA LEGGE
Nel contesto normativo italiano ed europeo, l'utilizzo di tecnologie innovative per la formazione e la prevenzione trova fondamento nei principi generali della tutela della salute e sicurezza sul lavoro:
- Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro l'obbligo di garantire informazione, formazione e addestramento adeguati ai lavoratori.
- La valutazione dei rischi deve essere costantemente aggiornata in presenza di modifiche organizzative, tecnologiche o procedurali.
- Le misure di prevenzione devono essere orientate al miglioramento continuo dei livelli di sicurezza.
- La formazione deve essere efficace, comprensibile e coerente con i rischi specifici presenti nell'ambiente di lavoro.
- La strategia europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro promuove l'impiego delle tecnologie digitali per rafforzare prevenzione, monitoraggio e gestione dei rischi emergenti.
INDICAZIONI OPERATIVE
- Identificare le attività ad alto rischio maggiormente adatte a percorsi formativi immersivi.
- Utilizzare la realtà virtuale per addestrare neoassunti e personale con minore esperienza.
- Integrare le simulazioni con esercitazioni pratiche sul campo e briefing operativi.
- Misurare i cambiamenti comportamentali dopo la formazione, non soltanto la partecipazione ai corsi.
- Utilizzare strumenti digitali per raccogliere segnalazioni, osservazioni e quasi infortuni.
- Costruire percorsi formativi personalizzati sulla base dei rischi specifici dei diversi cantieri.
- Coinvolgere preposti e capi squadra nella valutazione dell'efficacia dei programmi formativi.
- Analizzare periodicamente i dati provenienti da formazione, audit, near miss e osservazioni comportamentali per individuare aree di miglioramento.
Il 20% che conta (per l'80% dei risultati)
Se c'è un insegnamento fondamentale che emerge dall'evoluzione della formazione in sicurezza è questo: le persone ricordano meglio ciò che vivono rispetto a ciò che ascoltano.Concentrarsi sui seguenti aspetti produce la maggior parte dei risultati in termini di prevenzione:
a) Far sperimentare i rischi attraverso simulazioni realistiche e sicure.
b) Trasformare la formazione da attività passiva a esperienza attiva.
c) Allenare l'attenzione e il riconoscimento precoce dei pericoli.
d) Personalizzare la formazione in base ai rischi reali del luogo di lavoro.
e) Utilizzare i dati raccolti sul campo per migliorare continuamente processi e comportamenti.
Le organizzazioni che riusciranno a integrare cultura della sicurezza, competenze umane e strumenti digitali saranno quelle maggiormente capaci di ridurre incidenti, migliorare le prestazioni operative e proteggere il proprio capitale più importante: le persone.
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