Infortuni durante la manutenzione: cosa emerge dai dati Infor.MO
A cura della Redazione
L'INAIL ha pubblicato la scheda Infor.MO n. 28/2026, dedicata all'analisi degli infortuni mortali e gravi durante le attività di manutenzione nel settore manifatturiero. Lo studio esamina le principali dinamiche incidentali, i fattori di rischio e le criticità organizzative, individuando specifiche misure di prevenzione.
Di cosa tratta:
La pubblicazione analizza 259 infortuni, di cui 95 mortali e 164 gravi, avvenuti tra il 2014 e il 2023 e registrati nel sistema di sorveglianza Infor.MO. Si tratta di circa un quarto dei 1.128 casi esaminati nel settore manifatturiero.
Gli eventi riguardano principalmente la metalmeccanica (26,6%), l'industria alimentare (17,8%) e la fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici (11,6%).
È emerso che il 75,1% degli infortunati, al netto delle informazioni mancanti, aveva un'anzianità nella mansione superiore a tre anni. Gli incidenti non interessano esclusivamente manutentori specializzati, ma anche operatori normalmente addetti alla produzione.
Principali dinamiche infortunistiche
Il 70% degli eventi analizzati è rappresentato da tre modalità di accadimento:
- Contatto con organi di lavoro in movimento (30,9%), spesso durante riparazioni, pulizia e ripristino della produzione;
- Caduta dall'alto o in profondità (27,4%), principalmente durante interventi su coperture, strutture e parti sopraelevate;
- Avviamento inatteso di macchine e attrezzature (13,9%), legato anche a criticità nelle procedure di riavvio e nel coordinamento tra operatori;
Emergono differenze tra i comparti produttivi. Nell'industria alimentare, ad esempio, il 63% degli infortuni manutentivi è avvenuto durante operazioni di pulizia, ripristino e sblocco della produzione, mentre nella fabbricazione di macchine il rischio principale è la caduta dall'alto.
I fattori di rischio individuati:
L'analisi associa ai 259 eventi complessivamente 466 fattori di rischio. Le criticità procedurali, riconducibili alle attività dell'infortunato o di terzi, rappresentano il 55,6% dei fattori individuati.
Tra i principali problemi emergono interventi estemporanei, carenze di formazione e addestramento e pratiche scorrette abituali.
Un ulteriore 27,9% dei fattori riguarda macchine, impianti e attrezzature, con problematiche legate soprattutto all'assenza o inadeguatezza delle protezioni, al loro funzionamento e alla rimozione o manomissione dei dispositivi di sicurezza.
Le cadute dall’alto, invece, sono dovuto principalmente alle condizioni degli ambienti di lavoro e al mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Indicazioni operative:
- Valutare i rischi considerando anche le operazioni di pulizia, riparazione, sblocco e ripristino delle macchine e non soltanto il loro normale utilizzo:
- Definire procedure specifiche, verificando l'efficienza delle protezioni e dei sistemi di interblocco, nonché le condizioni di sicurezza durante gli interventi;
- Individuare il personale autorizzato, distinguendo le operazioni che possono essere eseguite dai lavoratori normalmente presenti da quelle che richiedono competenze specialistiche;
- Garantire formazione e addestramento adeguati, anche ai lavoratori incaricati occasionalmente di svolgere attività manutentive;
- Rafforzare il coordinamento e la vigilanza, coinvolgendo i preposti e assicurando un'efficace comunicazione tra gli operatori, soprattutto nelle operazioni che richiedono l'intervento di più persone;
- Verificare preventivamente le condizioni di accesso e lavoro in quota, con particolare attenzione alla portanza delle coperture, alle protezioni anticaduta e all'idoneità delle attrezzature utilizzate;
- Per gli interventi affidati a soggetti esterni, garantire cooperazione e coordinamento e redigere il DUVRI nei casi previsti dall'art. 26 del D.Lgs. 81/2008.
Conclusioni:
L'analisi evidenzia come la prevenzione degli infortuni durante la manutenzione dipenda non soltanto dalle caratteristiche delle attrezzature, ma anche dalle modalità con cui gli interventi vengono organizzati ed eseguiti. Particolare attenzione deve essere riservata alle attività non programmate e alle operazioni svolte da personale non abitualmente dedicato alla manutenzione.
Per maggiori approfondimenti si allega il documento integrale pubblicato da INAIL.
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