Infortuni sul lavoro e malattie professionali: un costo da 49,2 miliardi di euro nel 2023

A cura della Redazione

Premettendo che l’interesso primario della prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali sia la tutela delle persone, la sicurezza sul lavoro produce effetti rilevanti anche sul piano economico e sociale. Una nuova pubblicazione Inail, “Il costo dei danni da lavoro per l’Azienda Italia 2026”, stima per il 2023 un costo complessivo pari a 49,2 miliardi di euro, corrispondente al 2,31% del PIL nazionale.

Di cosa tratta:

Lo studio della Consulenza statistico attuariale Inail è tornata a quantificare, dopo 14 anni dall’ultima elaborazione, il costo sociale ed economico degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. L’analisi considera tre principali componenti:

  • costo assicurativo;
  • costo prevenzionale;
  • costo conseguente non assicurativo.

Per l’anno 2023 il quadro è il seguente:

  • 2,5 miliardi di euro di costi assicurativi;
  • 23,3 miliardi di costi prevenzionali;
  • 13,4 miliardi di costi conseguenti non assicurativi;
  • 49,2 miliardi complessivi, di cui circa 36 miliardi riferibili agli infortuni e 13,2 miliardi alle malattie professionali.

La componente prevenzionale include anche gli investimenti nei sistemi di sicurezza, DPI, formazione e manutenzione, oltre alle risorse destinate alla prevenzione nell’ambito del SSN. er le sole spese aziendali correnti connesse alla prevenzione, lo studio considera valori medi pari a 761 euro per lavoratore per gli infortuni e 266 euro per le malattie professionali, per una spesa totale stimata in 16,4 miliardi.

Il costo medio degli eventi che nel 2023 hanno dato luogo a una prestazione Inail è di circa 33.000 euro per ogni infortunio e oltre 61.000 euro per ogni malattia professionale.

Confrontando i dati con quelli del 2009 si nota un cambiamento anche nella composizione della spesa. Il costo prevenzionale passa dal 30% al 47% del totale, mentre quello conseguente non assicurativo scende dal 45% al 27%. Nello stesso periodo gli infortuni riconosciuti dall’Inail diminuiscono del 37%, mentre le malattie professionali riconosciute aumentano dell’85%.

Secondo l’analisi, tra il 2009 e il 2023 il costo complessivo degli eventi lesivi, espresso a valori 2023, è diminuito di 13,9 miliardi di euro, passando da 63,1 a 49,2 miliardi, a fronte di una crescita della spesa per prevenzione da 18,9 a 23,3 miliardi.

Lo studio ricorda, infine, che molti dei costi associati agli eventi lesivi non sono immediatamente visibili nel bilancio aziendale, ma comprendono perdita di produzione, formazione dei sostituti, danno d'immagine, straordinari, costi amministrativi e legali.

Indicazioni operative:

  • valutare anche i costi indiretti di infortuni e malattie professionali, come perdita di produttività, sostituzione del personale, danni alle attrezzature, ritardi e costi amministrativi;
  • programmare gli investimenti in formazione, manutenzione, DPI e misure organizzative secondo le effettive priorità di rischio;
  • utilizzare dati su infortuni, near miss e non conformità per individuare le aree sulle quali concentrare gli interventi prevenzionali;
  • verificare nel tempo l'efficacia delle misure adottate attraverso indicatori coerenti con l'andamento degli eventi e delle criticità aziendali.

Conclusioni:

I dati Inail mostrano come il costo della mancata sicurezza rimanga rilevante: oltre il 2% del PIL italiano è collegato agli effetti degli infortuni e delle malattie professionali e alle risorse necessarie per prevenirli e gestirli.

Il confronto con il 2009 evidenzia però un'evoluzione positiva: è aumentata la spesa economica della prevenzione e si è ridotta quello dei costi conseguenti agli eventi lesivi.


Per maggiori approfondimenti si allega il documento pubblicato da INAIL.

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