La doppia cittadinanza non incide sul regime convenzionale
A cura della Redazione
L’Agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello n. 177 del 23 settembre 2026, ha fornito chiarimenti in relazione al trattamento convenzionale dei redditi di pensione pubblica percepiti da un soggetto residente in Italia con doppia nazionalità.
L’interpellante, infatti, in possesso sia di cittadinanza italiana che svizzera, si è rivolto all’Agenzia delle entrate in quanto in procinto di trasferire la propria residenza in Italia. Avendo prestato servizio presso un dipartimento della Confederazione Svizzera, aveva diritto a percepire una rendita pensionistica erogata nell'ambito del sistema previdenziale federale svizzero, gestito da Cassa pensioni federale PUBLICA, istituzione di diritto pubblico della Confederazione Svizzera. Chiedeva quindi chiarimenti sull’applicazione della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera, con particolare riferimento alla potestà impositiva applicabile alla pensione dallo stesso percepita.
Secondo l’Agenzia, la ''doppia cittadinanza'' non esclude l'applicabilità della norma convenzionale e gli emolumenti erogati da Cassa PUBLICA, con fondi alimentati dal settore pubblico e in corrispettivo della pregressa attività lavorativa prestata presso il DDPS, sono inquadrabili sotto la categoria di ''pensione pubblica'', di cui all'articolo 19, paragrafo 1, della Convenzione e, di conseguenza, sono soggetti alla tassazione esclusiva dello Stato erogatore, ossia la Svizzera.
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