Le malattie professionali: i dati delle denunce nella gestione dei rifiuti e delle acque
A cura della Redazione
INAIL presenta l’analisi delle denunce delle malattie professionali nel 2024
Cosa tratta?
Il settore Ateco E Fornitura di Acqua comprende le attività legate alla gestione delle risorse idriche, dei reflui e dei rifiuti, oltre agli interventi di tutela e recupero ambientale. Si tratta di un comparto caratterizzato da attività essenziali per il funzionamento dei servizi pubblici e per la salvaguardia dell’ambiente, svolte in contesti operativi spesso complessi e con esposizione a differenti fattori di rischio professionale.
Nel complesso, il quadro evidenzia una crescita diffusa delle denunce di malattia professionale, nel 2024 sono stati protocollati 2.038 casi, nel confronto tra 2023 e 2024 si osserva un incremento pari al 25,3%.
In particolare:
|
Divisione |
N° casi |
% sul totale dell’anno 2024 |
Variazione 2024/2023 |
|
Divisione 38 – Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali |
1.708 |
83,8% |
+23,9% |
|
Divisione 36 – Raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
196 |
9,6% |
+53,1% |
|
Divisione 39 – Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti |
91 |
4,5% |
-3,2% |
|
Divisione 37 – Gestione delle reti fognarie |
43 |
2,1% |
+59,3% |
Anche il quadro territoriale mostra una crescita generalizzata nel 2024, mentre la concentrazione delle denunce resta prevalente nel Centro (41,5% di casi) e nel Sud (25,9% di casi). Dal punto di vista regionale la Toscana ha sempre presentato il maggior numero di casi nell’intero periodo osservato 2020-2024 con 1.234 denunce totali, con una crescita nell’ultimo biennio del +56,7%, incidendo per il 20,2% sul totale nazionale.
Le denunce di malattia professionale per luogo di nascita provengono principalmente da lavoratori nati in Italia: nel confronto tra 2023 e 2024 si osserva una crescita del +26,2%, passando da 1.522 del 2023 a 1.921 del 2024.
Passando alla variabile di genere, nel 2024 gli uomini rappresentano il 92,7% delle denunce complessive, con 1.889 casi protocollati.
L’analisi per classe di età e genere nel quinquennio 2020-2024 e genere evidenzia una forte concentrazione delle denunce di malattia professionale nelle fasce anagrafiche più mature, in particolare tra i lavoratori di età compresa tra 55 e 64 anni.
Passando alle denunce di malattia professionale per tipologia, nel settore Ateco E si evidenzia una netta prevalenza di quelle patologie riguardanti il sistema osteomuscolare e il tessuto connettivo, ne fanno parte il 79,6%. Seguono, a notevole distanza, le malattie del sistema nervoso, che rappresentando il 7,3% del totale e le malattie dell’orecchio e dell’apofisi mastoide che rappresentano il 7,1% del totale.
Cosa dice la legge?
- D.Lgs. 81/2008:
o artt. 17, 28 e 29: obbligo di valutazione di tutti i rischi e aggiornamento periodico del DVR.
o art. 41: sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a rischi professionali specifici.
o Titolo VI del D.Lgs. 81/2008: prevenzione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi, particolarmente rilevante alla luce dell'elevata incidenza delle patologie osteomuscolari.
o Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008: protezione dai rischi fisici, inclusi rumore e vibrazioni, fattori coerenti con la presenza di malattie dell'orecchio e del sistema nervoso.
o Titolo X del D.Lgs. 81/2008: tutela dei lavoratori esposti ad agenti biologici, con particolare riferimento alle attività di raccolta rifiuti, reti fognarie e trattamento reflui.
- D.P.R. 1124/1965 e successive modifiche, nonché D.M. 10 giugno 2014 sull'aggiornamento dell'elenco delle malattie professionali da denunciare.
Indicazioni operative
- Rafforzare la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici: considerato che quasi l'80% delle denunce riguarda il sistema osteomuscolare e il tessuto connettivo, è opportuno riesaminare le attività che comportano movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi, posture incongrue e utilizzo prolungato di attrezzature.
- Aggiornare la sorveglianza sanitaria sulla base dei dati epidemiologici: i protocolli sanitari dovrebbero essere calibrati sui rischi realmente emergenti nel settore, con particolare attenzione ai lavoratori over 55, che rappresentano la fascia maggiormente interessata dalle denunce.
- Potenziare la gestione dei rischi da rumore e vibrazioni: l'incidenza delle malattie dell'orecchio e del sistema nervoso suggerisce di verificare l'efficacia delle misure tecniche, organizzative e dei DPI adottati nelle attività di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti.
- Integrare l'approccio ergonomico nella progettazione del lavoro: l'introduzione di ausili meccanici, la revisione dei turni, la rotazione delle mansioni e la manutenzione delle attrezzature possono contribuire a ridurre l'esposizione cumulativa ai fattori di rischio biomeccanico.
- Utilizzare i dati INAIL come strumento di miglioramento continuo: l'aumento del 25,3% registrato nel 2024 evidenzia la necessità di monitorare sistematicamente infortuni, malattie professionali, assenze e segnalazioni dei lavoratori, trasformando le evidenze statistiche in azioni preventive concrete.
Riproduzione riservata ©