Misure antincendio: Cassazione nega la non punibilità anche se l’attività è vicina alla cessazione
A cura della Redazione
Con la sentenza n. 16954 del 12 maggio 2026, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale di Prato che aveva dichiarato non punibile il datore di lavoro per “particolare tenuità del fatto”, nono stante fossero state accertate numerose violazione in materia antincendio.
Il fatto
A seguito di un accertamento dei Vigili del Fuoco presso un capannone industriale, erano state riscontrate molteplici irregolarità sotto il profilo della prevenzione incendi e della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per quanto riguarda le misure antincendio, erano stati trovati:
- un caricabatterie per muletto attaccato alla rete elettrica in una zona non idonea e in prossimità di materiali combustibili;
- l'esistenza di una sola via di esodo posta a oltre 40 metri dal punto più distante del capannone;
- l'assenza di adeguata segnaletica di emergenza;
- un sistema di illuminazione di sicurezza insufficiente;
- estintori non revisionati;
- una manichetta antincendio inutilizzabile.
Alle carenze impiantistiche e organizzative si aggiungevano ulteriori violazioni particolarmente significative:
- il datore di lavoro non disponeva del Documento di Valutazione dei Rischi;
- i tre lavoratori presenti non avevano ricevuto la necessaria formazione in materia di prevenzione incendi e sicurezza sul lavoro.
Il Tribunale di Prato, pur riconoscendo la sussistenza delle violazioni contestate, aveva ritenuto applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis del codice penale, valorizzando il fatto che l'attività fosse destinata alla cessazione e che l'imputato avesse successivamente eliminato le fonti di pericolo.
Il giudizio
La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore Generale, ritenendo che la motivazione del Tribunale fosse giuridicamente insufficiente.
Secondo la Suprema Corte, la valutazione di particolare tenuità del fatto non può essere fondata su affermazioni generiche, soprattutto quando le violazioni riguardano aspetti centrali della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
L’istituto della non punibilità è previsto qualora il reato sia ritenuto poco grave, per l’esiguità del danno o del pericolo, e sia derivante da una condotta non abituale.
Nel caso specifico, secondo la Corte il Tribunale non aveva evidenziato con sufficiente chiarezza perché una situazione caratterizzata dall'assenza del DVR, dalla mancanza di formazione dei lavoratori e dall'inadeguatezza delle misure antincendio dovesse essere considerata connotata da una ridotta esposizione al pericolo.
La Corte ha inoltre evidenziato che il riferimento alla cessazione dell'attività aziendale risultava contraddetto dal trasferimento della stessa in altra sede e che non era stata effettuata alcuna valutazione concreta sulla durata e sulla gravità delle condotte antigiuridiche accertate. In assenza di un effettivo percorso argomentativo, il giudizio di particolare tenuità non può essere considerato legittimo.
Conclusioni
Di fronte a gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e antincendio, la Corte di Cassazione sottolinea che non è possibile applicare condizioni di non punibilità, a meno che non siano presentate motivazioni forti e palesi che dimostrino condizioni di assenza di pericoli gravi.
Impatti e indicazioni operative
La sentenza offre importanti spunti applicativi:
- Nella pianificazione di trasferimenti o modifiche sostanziali, elaborare strategie per assicurare la conformità delle misure di prevenzione e protezione in ogni momento. L'eventuale cessazione o trasferimento dell'attività non attenua gli obblighi prevenzionistici vigenti nel periodo in cui l'azienda opera
- Effettuare controlli e audit periodici in qualsiasi fase dell’attività.
- Documentare eventuali non conformità riscontrate nelle ispezioni interne e le azioni programmate per la documentazione delle stesse
- La successiva regolarizzazione delle violazioni non elimina automaticamente la responsabilità penale, per cui è fondamentale prevenirle e risolverle in tempi brevi.
- Affidarsi a sistemi di gestione dei controlli e delle azioni di trattamento delle non conformità che aiutino ad automatizzare e semplificare il processo.
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