Obbligo di LUL per i rider autonomi

A cura della Redazione

La legge di conversione del cd. decreto primo maggio (D.l. n. 62/2026), ha prorogato di 90 giorni il termine dell’adempimento legato alla redazione e consegna del LUL per i rider autonomi di cui al Capo V-bis del D.lgs. n. 81/2015.

Dal 1° luglio 2026 è in vigore l’adempimento obbligatorio che impone al committente di redigere e consegnare ai rider autonomi di cui all'47-bis del d.lgs. n. 81/2015 il Libro Unico del Lavoro. Qui devono essere annotati, per ciascun mese di attività, gli ordinari elementi previsti dalla disciplina del LUL per quanto compatibili con il rapporto di lavoro autonomo e, limitatamente a questa peculiare categoria di lavoratori, il numero di consegne e l'importo totale erogato al lavoratore.

Si specifica che, poiché la disposizione riguarda esclusivamente gli autonomi, i rider subordinati continuano a essere registrati nel LUL secondo la disciplina propria del rapporto di lavoro dipendente, senza modifiche alla normativa di cui al D.l. n. 112/2008 e al D.M. 9 luglio 2008.

Il differimento del termine porta la data del primo adempimento al 29 settembre 2026, consentendo alle piattaforme preposte di adeguare i sistemi informatici correlati. Il medesimo periodo servirà alle aziende per individuare i rider interessati, definire il concetto aziendale di consegna ai fini della registrazione del dato e i relativi corrispettivi economici.

Lo scopo della norma è quello di registrare le informazioni e assicurarne la tracciabilità per ricostruire l’attività dei rider autonomi. Poiché nella prassi rimangono dei dubbi interpretativi, in particolare sulla definizione di consegna e di importo totale erogato, nonché sulle questioni che riguardano l’incoerenza tra pagamenti e competenza economica, spetta alle aziende adottare dei criteri interni chiari e documentati, nell’attesa che pervengano indicazioni ufficiali che chiariscano i punti in sospeso.

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