Patente a crediti: dall’INL le regole per recuperare i punti persi
A cura della Redazione
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato le prime linee guida operative destinate alle Commissioni territoriali per il recupero dei crediti della patente nei cantieri. Il documento definisce la composizione delle Commissioni, i criteri stringenti per la validità dei corsi di formazione e le tipologie di investimenti in sicurezza ammessi per riacquistare fino a 15 crediti.
Di cosa tratta:
La circolare n. 4634 del 24 giugno 2026 stabilisce le regole per uniformare l'attività delle Commissioni territoriali (composte da rappresentanti di INL e INAIL) incaricate di valutare le istanze di recupero dei crediti presentate da imprese e lavoratori autonomi. Il recupero dei punti, per un massimo di 15 crediti, è subordinato all'adempimento di obblighi formativi aggiuntivi e/o alla realizzazione di investimenti concreti volti a migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro.
Il monitoraggio delle linee guida sarà costante per valutare eventuali future integrazioni. Inoltre, alle sedute della Commissione saranno invitati a partecipare anche esperti dell'ASL competente per territorio e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST).
Indicazioni operative:
Il recupero dei punti si articola su due pilastri principali, attivabili anche attraverso piani graduali e modulari:
Formazione aggiuntiva
La formazione non deve essere una semplice replica o un aggiornamento degli obblighi base già previsti dal D.Lgs. 81/2008, ma deve configurarsi come un percorso ulteriore e strettamente legato alle violazioni subite.
- Criteri dei corsi: possono essere in presenza o in videoconferenza sincrona (massimo 30 partecipanti). Il datore di lavoro non può fungere da docente;
- Durata minima: calcolata secondo la formula Durata minima = (30 - crediti rimanenti X moltiplicatore (da 0,8 a 1,5). Il moltiplicatore varia in base alla gravità dell'infrazione;
- Assegnazione punti: viene riconosciuto 0.25 crediti per ogni ora di formazione, con arrotondamento all'intero per difetto (es. 7 ore equivalgono a 1 credito). Per l'attribuzione è necessaria una frequenza minima del 90% e il superamento di un test finale con almeno il 70% di risposte esatte.
Investimenti in sicurezza
Gli investimenti devono essere concreti, sostenibili e mirati a ridurre infortuni e malattie professionali. Le categorie ammesse includono:
- Sistemi di rilevamento ambientale e monitoraggio dei rischi in tempo reale;
- DPI o abbigliamento da lavoro "intelligenti" (dotati di sensori o elettronica integrata), purché ne venga dimostrato l'effettivo utilizzo e addestramento;
- Tecnologie per la sorveglianza sanitaria (es. cartelle cliniche elettroniche);
- Robotica, automazione e droni per attività in contesti ad alto rischio;
- Sistemi di realtà virtuale, aumentata o mista per la formazione immersiva e l'assistenza da remoto;
L'assegnazione dei crediti in base all'entità economica dell'investimento segue questa specifica tabella:
| Entità dell’investimento (in Euro) | Crediti riconosciuti |
| Da € 5.000,00 a € 25.000,00 | 1 credito |
| Da € 25.000,01 a € 50.000,00 | 3 crediti |
| Superiore a € 50.000,00 | 6 crediti |
Come presentare una domanda:
L'impresa o il lavoratore autonomo deve trasmettere la richiesta in modalità telematica via PEC all'Ufficio territoriale dell'Ispettorato del lavoro competente, utilizzando l'apposita modulistica e illustrando la proposta di recupero. È inoltre possibile richiedere un confronto diretto con la Commissione.
Conclusioni:
Con questo provvedimento, l'INL definisce un percorso chiaro ma rigoroso le imprese che hanno subito decurtazioni sulla patente a crediti. L'impianto normativo non mira a una semplice sanzione o a un recupero "burocratico", bensì punta a stimolare un reale avanzamento tecnologico e formativo all'interno dei cantieri, premiando l'adozione di soluzioni innovative come la realtà virtuale, la robotica e i dispositivi smart per la protezione dei lavoratori.
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