Regolamento imballaggi: le linee guida della Commissione Europea

A cura della Redazione

Con il documento di orientamento C/2026/3084, la Commissione Europea fornisce ulteriori chiarimenti sull’applicazione del Regolamento PPWR sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che diventerà ufficialmente operativo dal 12 agosto 2026.

Cosa tratta:

Pubblicata in G.U.U.E. il 10 giugno 2026, la comunicazione, che contiene le linee guida per l’applicazione del Regolamento (UE) 2025/40, cosiddetto PPWR, costituisce una traduzione del documento Guidance Document for Regulation (EU) 2025/40, già reso disponibile in lingua inglese dal 30 marzo 2026.

I punti salienti

La comunicazione della Commissione Europea risulta un documento articolato e completo, che affronta tutti gli aspetti rilevanti del regolamento, considerando anche le richieste di chiarimenti pervenute dalla pubblicazione del regolamento PPWR parte delle parti interessate.

Fra i temi principali affrontati:

  • Applicabilità del regolamento, con un focus sulle tipologie di imballaggi interessate, come gli imballaggi in plastica monouso che dovranno progressivamente essere sostituiti con imballaggi riutilizzabili e riciclabili, con alcune deroghe;
  • Individuazione dei soggetti coinvolti, in particolare il produttore, utile anche ai fini degli adempimenti di responsabilità estesa (EPR);
  • Le restrizioni sugli imballaggi contenenti PFAS destinati al contatto con gli alimenti;
  • Obblighi e obiettivi sulla riciclabilità degli imballaggi;
  • La regolamentazione degli imballaggi compostabili;
  • L’etichettatura armonizzata;
  • Le disposizioni sui sistemi di deposito cauzionale;
  • La flessibilità sull’applicazione del provvedimento garantita agli Stati Membri.

Applicazione del regolamento e UNI 14001

Oltre alle linee guida preparate dalla Commissione Europea, anche la versione 2026 della norma UNI 14001 si presenta come uno strumento utilissimo per applicare al meglio il nuovo regolamento, insieme e in generale i più recenti provvedimenti europei.

Sia il Regolamento (UE) 2025/40 sia la UNI 14001:2026 puntano infatti a valutare e definire misure che riguardano tutto il ciclo di vita del prodotto: nel caso degli imballaggi, la norma prevede nuovi requisiti che riguardano:

  • La progettazione degli imballaggi, che devono essere sempre più spesso riciclabili e riutilizzabili;
  • Le materie prime, per cui si richiedere un uso più ampio di materie proveniente dal riciclaggio e prive di sostanze inquinanti come i PFAS;
  • Il fine vita dell’imballaggio.

Conclusioni

A poche settimane dall’ applicazione del Regolamento PPWR, gli operatori interessati hanno a disposizione gli strumenti per effettuare un’analisi finale ed assicurarsi di essere pronti ai nuovi adempimenti.

Quando entra in vigore

Il Regolamento (UE) 2025/40 è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà applicabile dal 12 agosto 2026.  

In allegato la comunicazione C/2026/3084.

COSA DICE LA LEGGE

  • Regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 dicembre 2024 (imballaggi e rifiuti di imballaggio – PPWR).
  • Regolamento (UE) 2019/904 (plastica monouso – SUPD).
  • Regolamento REACH (CE n. 1907/2006) e Regolamento CLP (CE n. 1272/2008) per la gestione delle sostanze chimiche.
  • Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) per la definizione delle sostanze di preoccupazione.
  • Direttiva 2008/98/CE (Waste Framework Directive) per la gerarchia dei rifiuti.
  • ENI EN ISO 14001:2026

INDICAZIONI OPERATIVE

Gli operatori economici interessati dal provvedimento possono:

  • Verificare il livello di preparazione della propria organizzazione rispetto ai nuovi adempimenti in arrivo, effettuando una gap analysis o revisionando i piani d’azione già attuati, per verificare se, rispetto ai chiarimenti, mancano elementi.
  • Preparare e aggiornare le procedure aziendali perché siano adeguate alle nuove disposizioni.
  • Implementare un sistema di gestione ambientale, ad esempio secondo la norma UNI 14001.
  • Se già si dispone di un sistema di gestione conforme alla UNI14001, predisporre quanto necessario per procedere all’aggiornamento alla nuova versione 2026, che aiuta a valutare e gestione tutto il ciclo di vita del prodotto.

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