Rientro dalle ferie: come gestire in sicurezza la ripresa del lavoro

A cura della Redazione

Dopo la pausa estiva, le attività riprendono a pieno ritmo. Tuttavia, la riapertura dei reparti e degli uffici dopo diverse settimane di stop è una fase delicata: la stanchezza da rientro, la fretta di ripartire e la disabitudine ai ritmi di lavoro possono far calare il livello di attenzione. Per garantire un rientro in piena sicurezza devono essere seguite delle semplici, ma fondamentali, indicazioni.

Di cosa tratta:

Dopo un periodo di assenza prolungata, è normale dover ritrovare il ritmo lavorativo e riallinearsi alle attività operative. Il rientro dalle ferie rappresenta un momento particolarmente importante perché il calo dell'attenzione, la fretta di recuperare il lavoro accumulato o eventuali cambiamenti intervenuti durante l'assenza possono aumentare la probabilità di commettere errori.

Dato che la sicurezza dipende anche dal livello di consapevolezza e concentrazione delle persone, è buona pratica affrontare il rientro con gradualità, dedicando il tempo necessario alla verifica delle condizioni operative e alla ripresa delle normali attività.

Inoltre, durante la sospensione possono verificarsi deterioramenti, perdite, anomalie agli impianti elettrici o di ventilazione, accumulo di materiali, ostruzioni delle vie di transito, rimozione temporanea di protezioni oppure interventi manutentivi non ancora completati. Prima della rimessa in servizio è pertanto opportuno verificare macchine, impianti, presidi antincendio, dispositivi di emergenza e condizioni generali dei luoghi di lavoro.

Indicazioni operative:

1. Ispezione e verifica delle attrezzature

In fase di riavvio di linee produttive, macchine ed attrezzature, è necessario applicare rigorosamente le procedure di controllo preliminare:

  • Integrità dei dispositivi di blocco: verificare l'efficienza dei sistemi di arresto d'emergenza;
  • Ausili di aspirazione e ventilazione: verificare il corretto funzionamento degli impianti di estrazione fumi prima di avviare lavorazioni che comportino il rilascio di agenti chimici o polveri;
  • Segnalazione di anomalie: applicare rigidi protocolli di Lockout/Tagout (LOTO) o messa fuori servizio immediata qualora si riscontrino perdite, anomalie di pressione o malfunzionamenti.

2. Dispositivi di protezione individuale (DPI)

  • Procedere con la verifica dello stato di conservazione dei DPI di III Categoria (anticaduta, protezione vie respiratorie) e di II Categoria stoccati nei magazzini o nelle postazioni durante la chiusura;
  • Sostituire tempestivamente qualsiasi DPI che presenti segni di degrado materiale o scadenza del ciclo di vita utile.

3. Ripristino dell'ordine, pulizia e viabilità

  • Condizioni microclimatiche e di illuminazione: verificare l'adeguatezza dell'illuminazione d'emergenza e dei sistemi di condizionamento/ricambio d'aria;
  • Segnaletica e vie di fuga: assicurare la totale assenza di ostacoli lungo le vie di esodo, in prossimità dei presidi antincendio (estintori, idranti) e dei quadri elettrici generali.

4. Briefing operativo e fattore umano 

  • Promuovere brevi sessioni d'informazione d'inizio turno per richiamare le corrette sequenze operative, le schede di sicurezza dei prodotti chimici e l'uso dei DPI;
  • Pianificare gradualmente il rientro evitando picchi prestazionali improvvisi che possano incrementare lo stress lavoro-correlato e l'accumulo di fatica nei primi giorni.

Conclusioni:

Il rientro dalle ferie è una fase prevedibile e, proprio per questo, dovrebbe essere gestita come parte della normale pianificazione della sicurezza. Verificare gli impianti, richiamare le procedure e distribuire correttamente i carichi di lavoro permette di evitare che la necessità di ripartire rapidamente prevalga sulle condizioni necessarie per lavorare in sicurezza.

Si consiglia, inoltre, di effettuare un sopralluogo iniziale degli ambienti di lavoro e prevedere una maggiore supervisione nelle prime fasi di avviamento.

 

 

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