TFR: nuovo simulatore delle misure compensative datoriali

A cura della Redazione

Il Ministero del Lavoro, sul Portale sulla Previdenza Complementare, nella sezione riservata ai datori di lavoro, ha diffuso il simulatore riguardante le misure compensative riservate ai datori di lavoro che non accantonano TFR in azienda.

Le aziende che destinano il TFR maturando dei dipendenti alle forme pensionistiche complementari o al Fondo di Tesoreria INPS possono beneficiare di specifiche misure compensative, introdotte per attenuare gli effetti finanziari derivanti dalla perdita della possibilità di utilizzare il TFR come forma di autofinanziamento.

In particolare, sono previste le seguenti agevolazioni:

  1. Deduzione dal reddito d'impresa pari al 6% per le aziende fino a 50 dipendenti (4% per le aziende con piu' di 50 dipendenti) dell'ammontare del TFR maturando versato;
  2. Esonero dal versamento el contributo al fondo di garanzia (ex articolo 2 della L. 297/1982), pari allo 0,20% della retribuzione annua, nella stessa percentuale di TFR maturando versato;
  3. riduzione dei contributi minori (ex D.L. 203/2005), in misura dello 0,28%, tramite l'esonero dal versamento dei contributi sociali alla Gestione prestazioni temporanee dell'INPS (per ciascun lavoratore e nella stessa percentuale di TFR versato)

A queste misure si aggiunge il venir meno dell’onere di rivalutazione del TFR in capo al datore di lavoro (pari all’1,5% + 75% dell'indice di prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati).

Le misure compensative rappresentano quindi strumenti di mitigazione degli oneri connessi alla destinazione del TFR maturando, contribuendo a ridurre l’impatto economico e contributivo per le imprese interessate.

Al seguente link https://www.lavoro.gov.it/previdenza-complementare/misure-compensative-gateway è disponibile il nuovo simulatore per i datori di lavoro, che consente alle aziende che hanno dipendenti che aderiscono alla previdenza complementare di confrontare i costi dell'adesione con gli incentivi offerti dal legislatore a titolo di compensazione.

Così facendo, l’azienda può conoscere gli importi delle tre forme di compensazione economica che la normativa riconosce. È inoltre possibile simulare il costo del TFR tenuto in azienda rispetto al costo di un eventuale finanziamento sostitutivo, oltre che i costi effettivi legati all’eventuale contributo datoriale. Mettendo a confronto i benefici delle misure compensative con gli eventuali costi netti del finanziamento esterno e i costi legati ai contributi datoriali, è possibile fare un bilancio generale dei costi (o dei benefici) di conferire il TFR dei propri dipendenti ai fondi pensione.

Si specifica che i risultati della simulazione si basano sui dati inseriti e sulle ipotesi del modello di calcolo sottostante e non costituiscono pertanto una certificazione ufficiale.

Riproduzione riservata ©