Via libera preliminare al decreto attuativo per l'AI Act : le novità in arrivo.
A cura della Redazione
L’intelligenza artificiale entra con forza nei processi organizzativi, imponendo nuove regole per tutelare i lavoratori. Il recente quadro normativo europeo e nazionale introduce obblighi stringenti su sorveglianza umana, trasparenza e valutazione dei rischi. Per RSPP e HSE Manager si apre una sfida concreta: integrare l’IA nella prevenzione senza perdere il controllo dei processi e della dignità della persona.
COSA TRATTA
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro non è più una prospettiva futura ma una realtà operativa che ridefinisce ruoli, responsabilità e modelli organizzativi. Sistemi algoritmici vengono già utilizzati per la gestione delle risorse umane, la pianificazione dei turni, il monitoraggio delle performance e, sempre più frequentemente, il supporto alle decisioni aziendali.La recente evoluzione normativa europea, accompagnata dal percorso di adeguamento nazionale, segna un passaggio cruciale: la tecnologia non è più solo uno strumento neutro ma un elemento da governare sotto il profilo etico, giuridico e prevenzionistico.
Il principio guida è chiaro: l’essere umano deve restare al centro dei processi decisionali. Uno dei cardini più rilevanti riguarda il divieto di decisioni completamente automatizzate nei rapporti di lavoro. Le scelte che incidono in modo significativo sulla vita professionale dei lavoratori – dall’assunzione alla modifica delle mansioni, fino ai provvedimenti disciplinari – devono sempre prevedere l’intervento di una persona fisica con potere decisionale reale. Non si tratta di un dettaglio formale, ma di una tutela sostanziale che riafferma il valore della responsabilità umana.
Accanto a questo principio si rafforza il diritto alla trasparenza: il lavoratore deve poter comprendere le logiche che stanno alla base di una decisione che lo riguarda, anche quando è supportata da sistemi algoritmici. Questo comporta per le aziende un cambio di paradigma nella gestione dei dati e dei processi, con un inevitabile riflesso sull’organizzazione interna.
Dal punto di vista della salute e sicurezza, l’impatto è ancora più evidente. L’introduzione dell’intelligenza artificiale modifica in modo significativo le modalità di lavoro, generando nuovi rischi che non possono essere trascurati. Il monitoraggio continuo delle prestazioni, l’interazione con sistemi automatizzati, l’aumento dei ritmi produttivi e la percezione di controllo costante possono incidere sul benessere psicofisico dei lavoratori.
Si affacciano così rischi emergenti che richiedono un’attenta analisi: stress tecnologico, perdita di autonomia operativa, isolamento relazionale, possibili distorsioni decisionali legate agli algoritmi. Tutti elementi che devono essere integrati nei processi di valutazione aziendale.In questo contesto, il Documento di Valutazione dei Rischi diventa uno strumento dinamico, chiamato a intercettare e governare trasformazioni profonde dell’organizzazione del lavoro.
L’intelligenza artificiale non è più un elemento esterno, ma parte integrante del sistema produttivo e, come tale, deve essere valutata con lo stesso rigore di qualsiasi altro fattore di rischio.Un ruolo determinante è svolto dalla formazione. Non è più sufficiente un addestramento tecnico all’utilizzo degli strumenti: ciò che viene richiesto è una vera alfabetizzazione critica. I lavoratori, così come i dirigenti e i professionisti della sicurezza, devono essere messi nelle condizioni di comprendere il funzionamento dei sistemi, interpretarne i risultati e riconoscerne i limiti.
La formazione diventa quindi un investimento strategico che attraversa tutti i livelli dell’organizzazione, rafforzando la capacità di esercitare un controllo consapevole sulla tecnologia. Anche il sistema delle responsabilità si evolve. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale non attenua il ruolo dei decisori, ma lo rafforza. Il datore di lavoro, così come le figure della prevenzione, resta pienamente responsabile delle scelte adottate, anche quando supportate da sistemi avanzati.
Per RSPP e HSE Manager si apre una fase nuova, in cui la competenza tecnica deve integrarsi con la capacità di leggere fenomeni complessi, spesso non immediatamente visibili. L’algoritmo non è più una “scatola chiusa”, ma un elemento dell’organizzazione da monitorare, verificare e governare.
MODIFICHE (FUTURE) AL DVR
L’introduzione o l’estensione di sistemi di intelligenza artificiale comporta, nella maggior parte dei casi, la necessità di aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi, in particolare per:
- analisi dei rischi psicosociali correlati all’uso di sistemi automatizzati e monitoraggio continuo
- valutazione dell’impatto delle decisioni algoritmiche sui ritmi e sui carichi di lavoro
- introduzione di nuove misure organizzative per garantire il controllo umano dei processi
- verifica dei rischi legati a errori, anomalie o bias dei sistemi intelligenti
PROCEDURE DI SICUREZZA
L’evoluzione tecnologica richiede la revisione o la creazione di procedure specifiche che disciplinino:
- l’utilizzo dei sistemi di IA nei processi decisionali e operativi
- la gestione delle anomalie e degli errori algoritmici
- il flusso di informazioni verso i lavoratori e i loro rappresentanti
- le modalità di intervento umano in caso di decisioni critiche
COSA DICE LA LEGGE
- Obbligo di garantire che le decisioni rilevanti per il rapporto di lavoro non siano completamente automatizzate
- Necessità di assicurare la supervisione umana effettiva nei processi decisionali supportati da IA
- Rispetto dei principi di dignità, riservatezza e non discriminazione dei lavoratori
- Obbligo di informare preventivamente i lavoratori sull’utilizzo dei sistemi di IA
- Integrazione della valutazione dei rischi quando l’IA incide sull’organizzazione del lavoro
- Obbligo di formazione specifica sui rischi e sulle modalità di utilizzo dei sistemi intelligenti
- Applicazione coordinata con il Regolamento UE sull’IA, il GDPR e il D.Lgs. 81/2008
INDICAZIONI OPERATIVE
- Mappare tutti i sistemi di IA presenti in azienda e i processi in cui intervengono
- Verificare che ogni decisione critica preveda un passaggio umano documentato
- Integrare nel DVR i rischi legati a stress, controllo digitale e carichi cognitivi
- Predisporre flussi chiari di informazione verso lavoratori e RLS
- Definire procedure di controllo e revisione periodica degli algoritmi utilizzati
- Strutturare percorsi formativi differenziati per lavoratori, preposti e dirigenti
- Monitorare gli indicatori di benessere organizzativo legati all’uso delle tecnologie
- Supportare la gestione dei dati e delle decisioni tramite strumenti digitali tracciabili
Il 20% che conta (per l’80% dei risultati)
- L’intelligenza artificiale non sostituisce la responsabilità umana: la rafforza.
- Il vero fattore critico non è la tecnologia, ma la capacità di governarla.
- Integrare l’IA nel DVR, garantire trasparenza e formare le persone rappresenta la base per gestire la trasformazione in sicurezza.
- Le organizzazioni che sapranno unire innovazione e controllo umano costruiranno ambienti di lavoro più sicuri, sostenibili e consapevoli.
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