Bollettino primo trimestre 2026 denunce di infortuni e malattie professionali

A cura della Redazione

Cosa tratta?

Come per ogni trimestre, INAIL, ha reso noto, il periodico trimestrale che espone, in formato grafico e tabellare, una selezione di dati, tra quelli resi disponibili mensilmente nella sezione “Dati e statistiche” del Portale Inail, riferiti all’andamento delle denunce di infortunio e malattie professionali. I dati esposti sono soggetti a consolidamento in esito alla definizione amministrativa dei singoli casi e, pertanto, non sono definitivi.

Le informazioni sono suddivise in quattro periodi di riferimento: gennaio-marzo (I trimestre), gennaio-giugno (II trimestre), gennaio-settembre (III trimestre) e gennaio-dicembre (IV trimestre).

Nel periodo gennaio-marzo 2026 si sono rilevate complessivamente 101.163 denunce di infortuni in occasione di lavoro, il 4,35% in più rispetto al periodo gennaio-marzo 2025 (96.944). Con riferimento al genere, la componente femminile è passata da 32.029 a 33.861 denunce (+5,72%), quella maschile da 64.915 a 67.302 (+3,68%).

Le denunce di infortuni in itinere sono state 22.040, a fronte delle 20.102 rilevate nel periodo gennaio-marzo 2025 (+9,64%). Con riferimento al genere la componente femminile è passata da 10.224 a 11.182 denunce (+9,37%), quella maschile da 9.878 a 10.858 (+9,92%)

L’analisi territoriale delle denunce di infortuni in occasione di lavoro rilevate, evidenzia incrementi in diverse regioni, le tre sul podio sono, Lombardia (+992), nel Lazio (+897), in Piemonte (+534), mentre per quanto riguarda le diminuzioni sul podio sono, Bolzano (-61), la Basilicata (-18), il Molise (-13).

Le denunce di infortuni in occasione di lavoro con esito mortale rilevate sono 136, il 6,85% in meno rispetto al periodo gennaio-marzo 2025 (146).

In riferimento invece alle malattie professionali nel periodo gennaio-marzo 2026 le denunce protocollate sono state 28.487, il 16,66% in più rispetto al periodo gennaio-marzo 2025 (24.419). Nel dettaglio per genere, si rilevano 1.178 denunce in più per la componente femminile, passata da 6.195 a 7.373 (+19,02%) e 2.890 denunce in più per la componente maschile, passata da 18.224 a 21.114 (+15,86%).

L’analisi territoriale delle denunce di malattie professionali rilevate evidenzia incrementi in diverse regioni, tra cui le 3 più significative, Toscana (+1.066), in Puglia (+464), nelle Marche (+338), per quel che riguarda le diminuzioni, le tre più rilevanti riguardano Friuli Venezia Giulia (-46), la Basilicata (-34), la provincia autonoma di Trento (-5).

I dati INAIL del primo trimestre 2026 evidenziano una crescita delle denunce di infortunio e soprattutto delle malattie professionali, mentre risultano in diminuzione gli eventi mortali. Il quadro conferma la necessità di un approccio integrato alla prevenzione, fondato sull'aggiornamento continuo della valutazione dei rischi, sul rafforzamento della cultura della sicurezza e sull'utilizzo dei dati infortunistici e sanitari come strumenti di governo organizzativo e miglioramento continuo.

 

Cosa dice la legge?

  • D.Lgs. 81/2008:

o   Art. 15: misure generali di tutela.

o   Art. 17 e 28: obbligo di valutazione di tutti i rischi e redazione del DVR.

o   Art. 18: obblighi del datore di lavoro e del dirigente, in particolare, comma 1, lettera r) prevede la comunicazione degli infortuni ai fini statistici e informativi, oggi integrata nel sistema telematico INAIL.

o   Art. 37: informazione, formazione e addestramento dei lavoratori.

o   Titoli specifici sui rischi professionali (movimentazione manuale dei carichi, agenti fisici, chimici, cancerogeni, ergonomia, ecc.).

  • DPR 1124/1965: Testo unico sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
  • D.Lgs. 38/2000: ha ampliato la tutela assicurativa introducendo in modo strutturato la copertura degli infortuni in itinere.
  • DPR 1124/1965: Art. 53 disciplina delle denunce INAIL.

 

Indicazioni operative

1. Rafforzare la prevenzione degli infortuni in itinere

Poiché gli infortuni in itinere crescono quasi del doppio rispetto agli infortuni in occasione di lavoro (+9,64% contro +4,35%), le aziende dovrebbero:

  • inserire il rischio strada nel DVR;
  • promuovere corsi di guida sicura;
  • incentivare mobilità sostenibile e trasporti collettivi;
  • monitorare gli incidenti durante gli spostamenti casa-lavoro.

2. Analizzare sistematicamente near miss e infortuni minori

L'aumento complessivo delle denunce suggerisce la necessità di utilizzare gli eventi minori come indicatori precoci. Le organizzazioni dovrebbero:

  • formalizzare la raccolta dei near miss;
  • effettuare analisi delle cause profonde;
  • definire azioni correttive con verifiche di efficacia.

3. Aggiornare la valutazione del rischio per le malattie professionali

L'incremento del 16,66% delle denunce di malattia professionale rappresenta il dato più critico del Bollettino. Occorre:

  • riesaminare il DVR;
  • verificare esposizioni ergonomiche, biomeccaniche, chimiche e fisiche;
  • coinvolgere il medico competente nell'analisi dei trend sanitari;
  • utilizzare i dati di sorveglianza sanitaria come indicatori preventivi.

4. Migliorare la formazione mirata ai rischi reali

La formazione dovrebbe essere costruita sui dati aziendali e di settore, non solo sugli obblighi normativi. In particolare:

  • focalizzarsi sugli eventi più frequenti;
  • utilizzare casi reali e analisi degli incidenti;
  • rafforzare l'addestramento pratico per mansioni a rischio elevato.

5. Utilizzare gli indicatori INAIL come benchmark aziendale

Il Bollettino offre un riferimento utile per confrontare i dati interni dell'organizzazione con l'andamento nazionale:

  • tasso di infortuni;
  • quota di infortuni in itinere;
  • andamento delle malattie professionali;
  • eventi mortali e gravi.

L'obiettivo non deve essere soltanto la conformità normativa, ma la costruzione di un sistema di monitoraggio preventivo capace di intercettare i segnali deboli prima che si trasformino in eventi lesivi.

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