Cantieri stradali e autostradali: le Linee di indirizzo INAIL-ASPI per lavorare in sicurezza

A cura della Redazione

Dall’accesso, all’allestimento fino al disallestimento delle aree di lavoro, indicazioni operative per rafforzare la prevenzione nei cantieri infrastrutturali

 

Cosa tratta?

Le attività di potenziamento, manutenzione e gestione delle reti stradali e autostradali presentano condizioni di lavoro particolarmente complesse, nelle quali ai rischi propri delle lavorazioni di cantiere si aggiungono quelli legati alla presenza del traffico veicolare e alla movimentazione di persone e mezzi. Per supportare imprese, lavoratori e figure della prevenzione nella gestione di queste criticità, INAIL e Autostrade per l’Italia hanno elaborato specifiche Linee di indirizzo dedicate alla salute e sicurezza nel settore. La Sezione A del documento concentra l’attenzione sulle fasi di accesso, allestimento e disallestimento delle aree di lavoro, proponendo indicazioni operative e buone pratiche secondo un approccio “Beyond compliance”, orientato a rafforzare la prevenzione oltre il semplice rispetto degli obblighi normativi. L’obiettivo è promuovere una gestione della sicurezza più concreta e consapevole, fondata sull’esperienza maturata sul campo, sulle buone pratiche e sull’analisi di incidenti e near miss. In questa prospettiva si inserisce anche la Stop Work Authority, quale strumento volto a favorire la partecipazione attiva dei lavoratori alla sicurezza.

Accesso al cantiere: la sicurezza inizia prima delle lavorazioni

La gestione degli accessi rappresenta una delle prime misure di prevenzione all’interno del cantiere. Le Linee di indirizzo prevedono procedure specifiche per l’ingresso di lavoratori, mezzi, lavoratori autonomi, consulenti, visitatori e personale ispettivo, con l’obiettivo di garantire che chiunque acceda all’area sia identificato, informato sui rischi presenti e, quando necessario, dotato degli idonei DPI. Particolare attenzione è riservata anche ai visitatori, per i quali sono previsti registrazione dell’ingresso, informazione preventiva e accompagnamento durante la permanenza nel cantiere. In questo modo, il controllo degli accessi diventa una vera e propria misura di prevenzione, e non un semplice adempimento amministrativo.

Comportamenti sicuri e DPI: responsabilizzare chi opera sul campo

La sicurezza del cantiere dipende anche dai comportamenti adottati quotidianamente da chi vi opera. Le Linee di indirizzo richiamano l’importanza della formazione, del corretto utilizzo delle attrezzature e dei DPI, del mantenimento dell’ordine e della pulizia e della tempestiva segnalazione di pericoli, incidenti e near miss. Particolare rilievo assume il coinvolgimento attivo dei lavoratori, anche attraverso la Stop Work Authority, che consente di interrompere un’attività quando vengono riscontrate condizioni di pericolo. Le indicazioni individuano inoltre una dotazione di base per l’accesso e la permanenza nelle aree di cantiere, da integrare con ulteriori DPI sulla base dei rischi effettivamente presenti.

Progettare il cantiere significa progettare la sicurezza

Una gestione efficace della sicurezza parte dalla corretta organizzazione del cantiere. Le Linee di indirizzo attribuiscono particolare importanza alla pianificazione delle aree di lavoro, considerando aspetti come accessi, recinzioni, viabilità interna, percorsi pedonali, aree di deposito, parcheggi, impianti e possibili interferenze con servizi e sottoservizi. Il layout deve quindi essere studiato in funzione delle attività previste e dei rischi presenti, garantendo una chiara separazione tra persone, mezzi e zone operative. Una pianificazione accurata consente così di prevenire molte situazioni di pericolo prima ancora dell’avvio delle lavorazioni.

Servizi e sottoservizi: gestire le interferenze prima di iniziare

La presenza di linee elettriche, reti interrate e altri servizi e sottoservizi può rappresentare una significativa fonte di rischio durante le attività di cantiere. Per questo le Linee di indirizzo sottolineano l’importanza di effettuare, prima dell’avvio dei lavori, un censimento delle possibili interferenze, individuandone posizione e caratteristiche e definendo le necessarie misure di prevenzione e protezione. Il censimento deve inoltre essere aggiornato durante i lavori qualora cambino le condizioni operative o emergano interferenze non precedentemente individuate. In questo modo, la gestione delle interferenze con servizi e sottoservizi diventa parte integrante della pianificazione e del coordinamento della sicurezza.

Interferenze con le linee ferroviarie

Una particolare categoria di interferenze è rappresentata dalla presenza di linee ferroviarie in prossimità delle aree di lavoro. In questi casi, la gestione delle attività richiede particolare attenzione, soprattutto per il rischio di investimento e il rischio elettrico. Le Linee di indirizzo distinguono le diverse condizioni operative in funzione della posizione dei lavori rispetto alla sede ferroviaria e sottolineano l’importanza del coordinamento preventivo con l’ente gestore dell’infrastruttura. In base alle lavorazioni previste possono infatti rendersi necessarie specifiche misure organizzative e tecniche, fino alla sospensione temporanea della circolazione ferroviaria o alla disalimentazione delle linee elettriche interessate.

Installazione, conduzione e rimozione: la sicurezza deve essere verificata

La sicurezza del cantiere non si esaurisce con un corretto allestimento, ma deve essere verificata durante tutte le fasi dei lavori. Le Linee di indirizzo prevedono controlli nelle fasi di installazione, conduzione e rimozione del cantiere, finalizzati a verificare le condizioni delle aree di lavoro, il corretto posizionamento e mantenimento della segnaletica e l’eventuale presenza di anomalie. Al termine delle attività e prima della riapertura alla circolazione deve essere verificato il ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza dell’area, assicurandosi che eventuali anomalie siano state risolte. I controlli possono essere supportati da checklist ed evidenze fotografiche, così da garantire anche la tracciabilità delle verifiche effettuate.

 

Cosa dice la legge?

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81: rappresenta il riferimento principale per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Per questo argomento assumono particolare rilievo il Titolo IV, dedicato ai cantieri temporanei o mobili, il Titolo III per attrezzature e DPI e il Titolo V sulla segnaletica di salute e sicurezza.
  • D.M. 22 gennaio 2019: individua le procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative svolte in presenza di traffico veicolare.
  • D.M. 10 luglio 2002: definisce il disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici temporanei, differenziati in funzione della categoria di strada.
  • Regolamento (UE) 2016/425: stabilisce i requisiti applicabili ai dispositivi di protezione individuale, particolarmente rilevanti per gli operatori impegnati nei cantieri stradali e autostradali.

 

Indicazioni operative

  • Pianificare il cantiere prima dell’avvio: definire preventivamente l’organizzazione delle aree di lavoro attraverso un layout che consideri accessi, recinzioni, viabilità di mezzi e pedoni, zone di deposito, impianti, servizi e sottoservizi, possibili interferenze e modalità di gestione delle emergenze. Una buona pianificazione permette di individuare e gestire molte criticità prima che si traducano in situazioni di pericolo.
  • Gestire e controllare concretamente gli accessi: l’ingresso nell’area di cantiere deve essere regolamentato, verificando che lavoratori, lavoratori autonomi, visitatori e mezzi possiedano i requisiti previsti. Occorre inoltre assicurare che le persone che accedono siano adeguatamente identificate, informate sui rischi e sulle regole da rispettare e, quando necessario, dotate degli idonei DPI.
  • Mantenere aggiornato il censimento delle interferenze: la presenza di linee elettriche, reti interrate, sottoservizi e altre infrastrutture deve essere verificata prima dell’inizio dei lavori, ma il controllo non può considerarsi concluso in fase progettuale. Se durante le attività emergono elementi non individuati in precedenza o condizioni differenti da quelle attese, è necessario aggiornare le informazioni disponibili e rivalutare le misure di prevenzione e protezione prima di proseguire.
  • Rendere sistematici i controlli sul campo: le condizioni di sicurezza devono essere verificate durante l’intera durata del cantiere attraverso sopralluoghi periodici, checklist e, ove previsto, evidenze fotografiche. I controlli devono permettere di individuare tempestivamente anomalie relative, ad esempio, a segnaletica, delimitazioni, percorsi, accessi e condizioni delle aree operative, garantendo anche la tracciabilità delle verifiche effettuate.
  • Verificare la sicurezza fino alla conclusione del cantiere: il controllo deve accompagnare tutte le fasi, dall’installazione alla conduzione fino al disallestimento. Le eventuali anomalie riscontrate devono essere gestite prima dell’avvio o della prosecuzione delle attività e, al termine dei lavori, occorre verificare che l’area presenti condizioni adeguate di sicurezza prima della sua restituzione alla normale circolazione.

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