Cantieri stradali sotto pressione: perché l’estate aumenta i rischi

A cura della Redazione

Con l’arrivo della stagione estiva aumentano i lavori infrastrutturali e manutentivi lungo la rete viaria. Parallelamente cresce anche l’esposizione al rischio per lavoratori e utenti della strada. Una recente indagine internazionale evidenzia un incremento degli incidenti nelle aree di cantiere, confermando una tendenza che impone una riflessione anche nel contesto italiano. Per RSPP, HSE Manager, dirigenti e responsabili HR, il tema va oltre la sola gestione operativa del cantiere: riguarda organizzazione, formazione, controllo dei comportamenti, progettazione della sicurezza e utilizzo delle tecnologie per prevenire eventi gravi. 

Quando il cantiere incontra il traffico: una delle sfide più complesse della sicurezza sul lavoro

Ogni estate migliaia di cantieri stradali vengono avviati per interventi di manutenzione, adeguamento infrastrutturale e miglioramento della viabilità. Si tratta di attività fondamentali per la sicurezza delle reti di trasporto, ma che espongono lavoratori e cittadini a un rischio elevato dovuto alla compresenza di mezzi operativi, traffico veicolare e condizioni ambientali spesso difficili.Le evidenze emerse da recenti rilevazioni internazionali mostrano come gli incidenti nelle aree di lavoro su strada stiano aumentando, con conseguenze che coinvolgono non soltanto gli operatori impegnati nelle lavorazioni ma anche automobilisti, motociclisti e passeggeri. Il dato più preoccupante riguarda proprio la vulnerabilità degli utenti della strada, spesso vittime di comportamenti imprudenti, distrazioni alla guida o mancato rispetto delle limitazioni temporanee imposte dai cantieri. Anche in Italia il rischio interferenziale tra traffico e attività lavorative rappresenta una delle criticità più significative nella gestione dei cantieri temporanei e mobili. La presenza di veicoli in movimento a pochi metri da lavoratori impegnati nelle operazioni aumenta la probabilità di investimento, urto, schiacciamento e incidente multiplo, rendendo indispensabile una pianificazione accurata delle misure di prevenzione.

La distrazione alla guida è diventata un fattore di rischio organizzativo

Per anni la sicurezza nei cantieri stradali è stata affrontata prevalentemente dal punto di vista tecnico: segnaletica, delimitazioni, barriere e dispositivi di protezione. Oggi, però, emerge con forza un elemento differente: il comportamento umano.L’utilizzo degli smartphone durante la guida, la ridotta attenzione alla segnaletica temporanea, la fretta negli spostamenti e la sottovalutazione del pericolo stanno trasformando la distrazione in uno dei principali fattori di rischio. Per chi gestisce la sicurezza questo significa affrontare un problema che nasce fuori dal perimetro aziendale ma che genera conseguenze dirette sull’attività lavorativa.La prevenzione non può quindi limitarsi agli obblighi formali. Occorre sviluppare una cultura della sicurezza capace di coinvolgere imprese, lavoratori, committenti, enti proprietari delle infrastrutture e utenti della strada. La sicurezza stradale e la sicurezza sul lavoro stanno diventando sempre più due aspetti dello stesso problema.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda l’aumento dei costi operativi. Quando cresce il prezzo di materiali, attrezzature e servizi, le imprese possono trovarsi a gestire investimenti più complessi anche per quanto riguarda la sicurezza.Barriere di protezione, segnaletica temporanea, illuminazione, sistemi di allerta e dispositivi di protezione rappresentano elementi essenziali che non devono mai essere considerati voci comprimibili. Ridurre gli investimenti nella prevenzione significa aumentare la probabilità di incidenti, fermo lavori, responsabilità legali e costi indiretti molto più elevati. Da questo punto di vista, la digitalizzazione sta assumendo un ruolo sempre più importante. Sistemi intelligenti di monitoraggio, gestione digitale della segnaletica, controllo documentale informatizzato, piattaforme per la formazione e strumenti di raccolta dati consentono di migliorare il controllo delle attività e di individuare tempestivamente situazioni di criticità.

La sicurezza come fattore di continuità operativa

Gli incidenti nei cantieri non producono soltanto conseguenze umane. Molto spesso determinano ritardi nei programmi, sospensioni delle attività, aumento dei costi e problematiche contrattuali.Per questo motivo la sicurezza deve essere considerata una leva strategica della continuità operativa. Un cantiere ben organizzato non è soltanto un cantiere più sicuro: è anche un cantiere più efficiente, prevedibile e sostenibile dal punto di vista gestionale.Gli HSE Manager e gli RSPP sono sempre più chiamati a integrare la prevenzione nei processi decisionali, promuovendo un approccio basato sull'analisi dei dati, sull'osservazione dei comportamenti e sul miglioramento continuo delle procedure.

Dalla conformità alla cultura della prevenzione

Il vero salto di qualità consiste nel passare da una logica di semplice rispetto normativo a una cultura della prevenzione diffusa.Quando lavoratori, preposti, dirigenti e appaltatori comprendono realmente i rischi legati ai cantieri stradali, aumenta la capacità dell'organizzazione di anticipare i problemi prima che si trasformino in incidenti. La formazione continua, le riunioni di coordinamento, i sopralluoghi operativi e la condivisione delle segnalazioni rappresentano strumenti fondamentali per creare ambienti di lavoro più sicuri.La sicurezza efficace non nasce infatti dall'adempimento burocratico, ma dalla capacità di trasformare ogni attività lavorativa in un'occasione per prevenire errori e proteggere le persone.

MODIFICHE AL DVR

L'argomento può richiedere una revisione del Documento di Valutazione dei Rischi quando:

  • aumentano le attività in prossimità del traffico veicolare;
  • vengono introdotte nuove modalità operative o nuove attrezzature di cantiere;
  • si registrano near miss o incidenti correlati alle interferenze con la circolazione stradale;
  • vengono modificati gli orari di lavoro a causa delle temperature elevate o delle esigenze di viabilità;
  • si introducono sistemi digitali di monitoraggio e controllo delle attività.

Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata ai rischi derivanti da investimento, interferenze veicolari, stress termico e gestione delle emergenze.

PROCEDURE DI SICUREZZA

L'analisi evidenzia l'opportunità di aggiornare o introdurre procedure specifiche relative a:

  • gestione della segnaletica temporanea di cantiere;
  • coordinamento tra operatori e traffico veicolare;
  • controllo degli accessi alle aree operative;
  • gestione degli interventi in condizioni di traffico intenso;
  • utilizzo di sistemi di comunicazione e allerta;
  • gestione delle emergenze e dei quasi incidenti;
  • monitoraggio dei comportamenti a rischio nelle aree di lavoro.

COSA DICE LA LEGGE

Il quadro normativo italiano ed europeo impone una gestione rigorosa della sicurezza nei cantieri stradali e delle attività svolte in presenza di traffico veicolare.

  • Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce gli obblighi generali di valutazione dei rischi, formazione, informazione e adozione delle misure di prevenzione e protezione.
  • Il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 disciplina i cantieri temporanei o mobili e definisce responsabilità e obblighi dei soggetti coinvolti.
  • Il Codice della Strada e i relativi provvedimenti attuativi regolano la segnalazione, delimitazione e gestione delle aree di lavoro interferenti con la circolazione.
  • Le direttive europee in materia di salute e sicurezza impongono l'adozione di misure organizzative e tecniche finalizzate alla riduzione del rischio alla fonte.
  • Il datore di lavoro ha l'obbligo di aggiornare la valutazione dei rischi ogni volta che cambiano le condizioni operative o emergano nuovi fattori di rischio significativi.

INDICAZIONI OPERATIVE

Le azioni a maggior valore sono:

  • verificare periodicamente l'efficacia della segnaletica e delle delimitazioni;
  • analizzare sistematicamente i near miss correlati al traffico;
  • programmare briefing di sicurezza prima delle attività ad alto rischio;
  • utilizzare strumenti digitali per il monitoraggio delle attività e delle non conformità;
  • controllare l'adeguatezza delle barriere e delle protezioni temporanee;
  • rafforzare la formazione sui comportamenti sicuri in presenza di traffico veicolare;
  • prevedere sistemi di raccolta dati e indicatori specifici sugli eventi interferenziali;
  • integrare sicurezza stradale e sicurezza sul lavoro nelle attività di sensibilizzazione aziendale.

Il 20% che conta (per l’80% dei risultati)

Se un'organizzazione vuole ridurre realmente il rischio nei cantieri stradali, deve concentrarsi su pochi elementi essenziali ma ad alto impatto.

Primo: garantire una segnaletica chiara, visibile e costantemente controllata.

Secondo: analizzare ogni quasi incidente come fonte di apprendimento e non come semplice evento amministrativo.

Terzo: rafforzare la vigilanza sui comportamenti a rischio, in particolare quelli legati alla distrazione.

Quarto: formare lavoratori e preposti affinché riconoscano tempestivamente le condizioni di pericolo.

Quinto: utilizzare dati e strumenti digitali per monitorare criticità, anomalie e prestazioni di sicurezza.

Nella maggior parte dei casi, è proprio l'attenzione costante a questi cinque aspetti a generare la quota predominante dei risultati nella prevenzione degli incidenti più gravi.

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