ExtraUE: in GU il permesso Unico lavoro

A cura della Redazione

Sulla G.U. n. 115/2026 è stato pubblicato il Dlgs n. 83 del 16 aprile 2026 che attua la direttiva (UE) 2024/1233 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro.

Tra le novità di maggiore rilievo, si segnala, preliminarmente, che viene modificato l’art. 4-bis, c.1-bis del Dlgs 286/1998 relativo al processo finalizzato a promuovere la convivenza dei cittadini italiani e di quelli stranieri. La modifica prevede che siano fornite allo straniero anche informazioni relative alle condizioni di ingresso e di soggiorno per l’esercizio di un’attività lavorativa, nonché in merito a tutti i documenti richiesti per la domanda di un permesso unico e agli obblighi e garanzie procedurali previste in favore dei lavoratori stranieri e dei loro familiari.

Il legislatore interviene anche sull’art. 5, c. 4 del TU immigrazione elevando da 60 a 90 giorni il periodo minimo entro il quale lo straniero deve richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno.

Viene modificato anche il comma 8.1 del medesimo art. 5 prevedendo che nel permesso unico di soggiorno, che autorizza l'esercizio di attività lavorativa, siano inserite anche le informazioni concernenti i dettagli e le osservazioni per uso nazionale.

Resta fermo che la richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno è subordinata al versamento di un contributo, da un minimo di 80 e un massimo di 200 euro.

Il nuovo comma 8.1-bis prevede, infine, che il permesso unico sia rilasciato dal Questore entro 30 giorni dal completamento della domanda. Ciò in deroga al termine ordinario previsto per il rilascio di un qualsiasi altro permesso di soggiorno che è fissato in 90 giorni (prima della modifica disposta dal Dlgs n. 63/2026 erano 60 giorni).

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