Inail: focus sugli infortuni mortali nelle microimprese

A cura della Redazione

Da qualche anno i numeri sugli infortuni mortali non diminuiscono. Per poter definire nuove misure di prevenzione e protezione per contrastarli, Inail ha analizzato il fenomeno nelle microimprese, concentrandosi sulle modalità di accadimento e sui settori più colpiti.

Cosa tratta:

L’ultima scheda Infor.MO pubblicata da Inail tratta uno dei fenomeni più dolorosi nel quadro degli infortuni che registriamo ogni anno: le morti che avvengono nelle microimprese. Queste rappresentano il 35% del totale e si concentrano in settori chiave, come quello delle costruzioni, l’agricoltura, le attività manifatturiere.  

Le microimprese rappresentano la vera base del tessuto produttivo in Italia: costituiscono il 94,5% del totale delle imprese e occupano quasi la metà (42,3%) dei lavoratori in Italia.

Analizzarne l’andamento infortunistico è fondamentale per capire dove permangono le grandi criticità del sistema prevenzionistico.

Fattori di rischio e analisi delle cause

Dall’analisi delle principali modalità di accadimento si evincono i principali fattori di rischio e i settori più esposti.

Gli incidenti più frequenti sono:

  • la caduta dall’alto o in profondità dell’infortunato (31,6%);
  • la variazione nella marcia o il ribaltamento di veicolo/mezzo di trasporto (20,1%);
  • la caduta dall’alto di gravi (14,5%).

La perdita di controllo o ribaltamento di veicolo/mezzo di trasporto interessa quasi esclusivamente le macchine agricole, forestali, per il verde (72,5%) ed infatti la modalità di accadimento più frequente nel settore agricolo.

La caduta dall’alto dell’infortunato e la caduta dall’alto dei carichi sono i principali fattori di rischio per il settore delle costruzioni e per le attività manifatturiere.

Nella maggior parte dei casi (57,7%), gli incidenti sono causati dai comportamenti scorretti dell’infortunato o di altri lavoratori presenti, legati a:

  • azioni estemporanee (67,2%);
  • pratiche abituali (19,4%)
  • carenza di informazione, formazione, addestramento (14,5%).

Seguono, come cause, la mancanza di protezioni sulle attrezzature e la loro non idoneità all’attività svolta e fattori ambientali come l’assenza di barriere, protezioni e parapetti e la presenza di elementi pericolosi nell’ambiente di lavoro, non correttamente segnalati o gestiti.

Misure di prevenzione e protezione

La scheda prosegue indicando alcune delle principali misure da adottare per mitigare i principali fattori di rischio:

  • protezioni collettive e misure per gestire i rischi interferenziali per prevenire le cadute dall’alto;
  • buone norme di guida secura per prevenire gli incidenti con veicoli e mezzi di trasporto;
  • progettazione e gestione delle operazioni di movimentazione e stoccaggio per prevenire la caduta dall’alto di carichi.

Conclusioni

Gli incidenti mortali nelle microimprese includono alcuni dei fenomeni più rilevanti in ambito infortunistico. L’analisi e le misure proposte da Inail si focalizzano, quindi, su alcune delle vere priorità in ambito prevenzionistico, tentando di andare ad incidere significativamente sui numeri degli infortuni, che restano stabili da anni.

In allegato la scheda Infor.MO.

INDICAZIONI OPERATIVE

Prevenire gli infortuni mortali nelle microimprese richiede interventi effettivi ed efficaci:

  1. Aggiornare periodicamente il DVR, tenendo conto anche dei fattori di rischio segnalati dai documenti Inail per il proprio settore.
  2. Definire procedure semplici, chiare e facilmente applicabili.
  3. Analizzare sistematicamente near miss, infortuni e comportamenti non sicuri.
  4. Prestare particolare attenzione nella definizione delle misure di prevenzione e protezione dei rischi principali (cadute dall’alto, caduta di materiali, rischi legati all’uso di macchine e attrezzature).
  5. Rafforzare il controllo operativo sul rispetto delle procedure e sull'adozione delle misure di sicurezza durante le lavorazioni, valorizzando figure come quella del preposto.
  6. Gestire correttamente i rischi interferenziali tramite coordinamento delle imprese e predisposizione del DUVRI o del POS, ove previsto.
  7. Garantire formazione, informazione e addestramento adeguati e periodicamente aggiornati per tutti i lavoratori, inclusi i preposti.
  8. Effettuare addestramento pratico sull'uso di attrezzature, macchine, mezzi di trasporto, DPI e sistemi anticaduta.
  9. Verificare e monitorare l’efficacia delle misure adottate e della formazione erogata.

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