Inail: sicurezza delle scaffalature tra valutazione dei rischi, formazione e manutenzione

A cura della Redazione

Inail ha pubblicato il documento “Scaffalature porta pallet. Scelta, uso e manutenzione: approfondimenti tematici”, dedicato alla gestione in sicurezza delle scaffalature industriali nei luoghi di lavoro. Il documento, in formato domande e risposte, approfondisce aspetti pratici relativi a normativa, valutazione dei rischi, montaggio, utilizzo, ispezione, manutenzione e documentazione.

Di cosa tratta:

La pubblicazione, realizzata da Inail in collaborazione con ANIMA e AISEM, nasce come approfondimento della precedente guida tecnica sulle scaffalature porta pallet (2024), con l’obiettivo di fornire uno strumento più pratico e applicativo. Affronta le principali criticità emerse dall’esperienza sul campo e dai quesiti posti dagli stakeholder del settore, organizzando i contenuti in sezioni tematiche dedicate a:

  • legislazione, normativa tecnica e marcatura;
  • figure professionali coinvolte;
  • valutazione dei rischi;
  • progettazione e idoneità sismica;
  • montaggio, smontaggio e riconfigurazione;
  • informazione, formazione e addestramento;
  • impiego e utilizzo delle scaffalature;
  • ispezione e manutenzione;
  • documentazione da conservare e aggiornare.

Un primo punto rilevante riguarda il quadro normativo. Le scaffalature porta pallet statiche non sono, in linea generale, soggette a marcatura CE, poiché non esiste una specifica direttiva di prodotto. La marcatura CE diventa però necessaria in casi particolari, ad esempio quando le scaffalature fanno parte di un magazzino automatico o quando sostengono coperture o pareti esterne.

Il documento richiama inoltre il ruolo delle norme tecniche UNI e UNI EN, che pur non essendo cogenti rappresentano riferimenti fondamentali per progettazione, utilizzo, manutenzione e valutazione della sicurezza delle scaffalature.

Particolare attenzione viene dedicata alla figura del PRSES, individuata dalla UNI EN 15635 come persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di immagazzinaggio. La nomina non è imposta direttamente dal D.Lgs. 81/2008, ma diventa centrale quando l’organizzazione decide di applicare la norma tecnica come riferimento gestionale.

Valutazione dei rischi:

Inail evidenzia che la presenza di scaffalature porta pallet deve essere considerata all’interno della valutazione dei rischi, ovvero il DVR deve tenere conto delle attività di carico, scarico, movimentazione, stoccaggio, ispezione, manutenzione e delle caratteristiche specifiche del sito.La valutazione deve considerare:

  • tipologia delle merci stoccate;
  • caratteristiche dei pallet e delle unità di carico;
  • mezzi di movimentazione utilizzati;
  • condizioni della pavimentazione;
  • presenza di interferenze;
  • rischio di urti contro le strutture;
  • rischio di caduta dei carichi dall’alto;
  • eventuale esposizione a rischio sismico.

Il documento sottolinea anche l’importanza della progettazione antisismica. Le scaffalature già installate devono essere valutate rispetto alla loro capacità di resistere all’azione sismica prevista per la zona geografica di installazione. In assenza di documentazione tecnica sufficiente, il datore di lavoro può rivolgersi al fornitore o a un professionista qualificato in grado di caratterizzare il comportamento strutturale della scaffalatura.

Formazione, addestramento e uso sicuro:

Secondo il documento Inail, non è sufficiente che gli operatori di magazzino siano abilitati alla guida del carrello elevatore, ma devono essere anche addestrati alle specifiche procedure di carico, scarico e movimentazione nel magazzino in cui operano.

La formazione deve essere collegata alle procedure reali di lavoro e alle istruzioni del fabbricante o fornitore della scaffalatura. Questo vale anche per le attività di montaggio, smontaggio e riconfigurazione, che richiedono competenze specifiche, procedure definite e, ove necessario, approvazione del fornitore o di un tecnico abilitato.

Ispezione, manutenzione e documentazione:

Il documento dedica ampio spazio alle attività di ispezione e manutenzione, considerate essenziali per mantenere nel tempo le prestazioni dichiarate dal fornitore. Le ispezioni possono essere:

  • a fine montaggio;
  • d’uso;
  • periodiche;
  • straordinarie.

L’assenza di controlli può comportare la mancata individuazione di danni o deformazioni, con conseguente aumento del rischio di caduta delle unità di carico o di collasso parziale o totale della scaffalatura.

Le manutenzioni e le ispezioni devono essere registrate nel registro dei controlli, indicando almeno l’identificazione della scaffalatura, il luogo, la data, il soggetto che esegue il controllo o l’intervento e la descrizione delle anomalie o delle attività effettuate.

Tra i documenti da rendere disponibili e mantenere aggiornati rientrano il DVR, il piano di emergenza, il disegno di montaggio, il manuale di istruzioni, la dichiarazione di corretto montaggio, il cartello di portata, le procedure operative, il registro dei controlli e la documentazione relativa alla formazione.

Indicazioni operative:

  • considerare le scaffalature nella valutazione dei rischi;
  • acquisire e conservare manuale di istruzioni, disegno di montaggio, cartello di portata e dichiarazione di corretto montaggio;
  • controllare che le scaffalature siano utilizzate nel rispetto delle portate e delle configurazioni previste;
  • evitare modifiche, spostamenti dei correnti o riconfigurazioni non autorizzate;
  • valutare l’idoneità sismica delle scaffalature già installate, soprattutto in assenza di documentazione tecnica completa;
  • nominare, ove adottata la UNI EN 15635, una figura incaricata della gestione della sicurezza delle scaffalature;
  • programmare ispezioni periodiche e registrare gli esiti nel registro dei controlli;
  • prevedere controlli d’uso prima delle attività di movimentazione, carico e scarico;
  • intervenire tempestivamente in caso di danni, deformazioni, urti o anomalie strutturali;
  • formare e addestrare gli operatori sulle procedure specifiche del magazzino, non solo sull’uso del carrello elevatore;
  • assicurare che montaggio, smontaggio, manutenzione e riconfigurazione siano svolti da personale competente;
  • mantenere aggiornata tutta la documentazione tecnica, gestionale e formativa.


Per maggiori approfondimenti si allega il documento integrale.

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