Inail e Federchimica di nuovo insieme per sviluppare la cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro

A cura della Redazione

Pubblicate le “Linee di indirizzo per l’applicazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per l’industria chimica”, uno strumento utile per la conoscenza delle buone pratiche organizzative, tecniche e gestionali già esistenti

 

Cosa tratta?

Le Linee di indirizzo vogliono fornire alle imprese, in particolar modo a quelle di piccole e medie dimensioni, un supporto operativo funzionale all’adozione dei sistemi di gestione, finalizzato ad aumentare il livello di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le imprese avranno in tal modo la possibilità di sviluppare un approccio compatibile con il percorso necessario per conseguire la certificazione secondo lo schema previsto dallo standard UNI EN ISO 45001.

Organizzazione e contesto

Un elemento centrale è la comprensione del contesto in cui ogni impresa opera, che include sia fattori esterni sia fattori interni, in grado di influenzare il sistema di gestione e che pertanto vanno governati in maniera sistematica al fine di valutarne gli impatti, reali e potenziali.

Un ruolo fondamentale è svolto dagli stakeholder, i principali sono i lavoratori e i loro rappresentanti, altre parti interessate pertinenti interne ed esterne possono essere ad esempio: autorità legislative e regolamentari, fornitori, appaltatori, clienti, ecc..

L’identificazione delle parti interessate pertinenti dell’organizzazione al sistema di gestione SSL è necessaria e propedeutica alla comprensione delle loro esigenze ed aspettative.

Leadership e partecipazione dei lavoratori

La leadership deve indirizzare l’intera organizzazione al raggiungimento degli obiettivi e al miglioramento continuo delle prestazioni in tema di salute e sicurezza. Questo avviene attraverso la definizione di valori condivisi, la promozione di comportamenti sicuri e la costruzione di un clima aziendale basato su fiducia, collaborazione e senso di appartenenza.

Un elemento chiave è la definizione della politica aziendale in materia di SSL, che rappresenta la visione e gli impegni dell’organizzazione. Fondamentale è anche la chiara definizione di ruoli, responsabilità e autorità all’interno dell’organizzazione. Infine, rilevante è anche la consultazione e della partecipazione attiva dei lavoratori. Questi non sono semplici destinatari delle misure di sicurezza, ma attori fondamentali del sistema.

Pianificazione

La pianificazione prevede innanzitutto la comprensione dei processi aziendali e l’identificazione dei pericoli, cioè di tutte le possibili fonti di rischio legate alle attività svolte. Una volta individuati i pericoli, l’impresa deve valutare i rischi per la salute e sicurezza e le opportunità di miglioramento, adottando un processo sistematico e continuo.

Sulla base dell’analisi, vengono definite le misure di prevenzione e protezione, seguendo una gerarchia che privilegia l’eliminazione del rischio, poi la sua riduzione e infine l’eventuale accettazione del rischio residuo.

Supporto

L’organizzazione deve mettere a disposizione tutte le risorse necessarie per il corretto funzionamento del sistema: non solo risorse economiche, ma anche tecniche, tecnologiche, organizzative e informative.

Un ruolo centrale è svolto dalla competenza dei lavoratori, intesa come capacità di applicare conoscenze e abilità nello svolgimento delle proprie mansioni. Accanto a questa, è fondamentale sviluppare la consapevolezza dei lavoratori, cioè la conoscenza della politica aziendale, dei rischi, delle regole e del proprio ruolo all’interno del sistema di sicurezza. Infine, l’importanza della comunicazione, sia interna sia esterna.

Operatività

Il controllo operativo rappresenta lo strumento con cui si gestiscono in modo sistematico i rischi legati alle lavorazioni, mediante procedure, istruzioni operative e manuali che definiscono come svolgere le attività in sicurezza.

Questo controllo riguarda tutte le fasi critiche, come la gestione di sostanze pericolose, le modifiche agli impianti o ai processi, la manutenzione, l’uso di attrezzature, la gestione dei fornitori e degli appaltatori. L’obiettivo è garantire che ogni attività sia svolta secondo regole chiare e sotto continuo monitoraggio, tenendo conto dei rischi identificati.

Valutazione delle prestazioni

l’organizzazione deve dotarsi di procedure per monitorare e misurare in modo sistematico le proprie prestazioni in materia di sicurezza. Questo avviene attraverso la raccolta e l’analisi di dati significativi, come infortuni, mancati incidenti, non conformità, rispetto dei requisiti normativi, andamento degli obiettivi e efficacia delle misure adottate.

Il monitoraggio consente di individuare i punti critici, controllare il funzionamento del sistema e orientare le decisioni verso il miglioramento continuo. A tal fine vengono definiti indicatori di prestazione, sia proattivi sia reattivi, che permettono di valutare nel tempo l’andamento della sicurezza aziendale.

Il momento conclusivo di questo processo è il riesame della direzione, durante il quale i vertici aziendali valutano periodicamente l’efficacia complessiva del sistema.

Misure di miglioramento

L'organizzazione deve migliorare continuamente l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di gestione anche attraverso l’attuazione e il mantenimento di procedure per analizzare gli incidenti, i quasi incidenti e le non conformità e per intraprendere le azioni correttive e di miglioramento.

 

Cosa dice la legge?

  • D.lgs. 81/08: Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • UNI EN ISO 45001: Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro;
  • D.lgs. 231/2001: Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica.

 

Indicazioni operative

  • Integrare la sicurezza nei processi aziendali, coinvolgendo la direzione e tutte le funzioni.
  • Gestire i rischi in modo sistematico, dalla loro identificazione fino alla definizione delle misure di prevenzione.
  • Sviluppare competenze e consapevolezza, attraverso formazione continua e mirata.
  • Garantire un efficace controllo operativo, con procedure chiare e gestione rigorosa di impianti, sostanze e appalti.
  • Monitorare le prestazioni e migliorare continuamente, tramite indicatori, audit e azioni correttive.

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