INAIL e Formedil insieme per affrontare il rischio caldo nei cantieri

A cura della Redazione

Pubblicate nuove indicazioni operative focalizzate sulla prevenzione dello stress termico e dei rischi da radiazioni solari nel settore edile

 

Cosa tratta?

Negli ultimi anni, a causa dell'aumento delle temperature estive e della crescente frequenza di ondate di calore, il rischio da esposizione al caldo e alla radiazione solare è diventato una problematica sempre più rilevante negli ambienti di lavoro, in particolare nei cantieri edili, dove le attività si svolgono spesso all'aperto e richiedono un notevole impegno fisico. In questo contesto, Inail e Formedil Italia hanno predisposto nuove indicazioni operative con l'obiettivo di rafforzare la prevenzione e tutelare la salute dei lavoratori esposti a condizioni climatiche sempre più critiche.

Le indicazioni contenute nella nuova brochure "Rischio caldo e radiazione solare - Proteggersi è un dovere di tutti!" forniscono suggerimenti pratici e misure organizzative rivolte a datori di lavoro e lavoratori.

Particolare attenzione è inoltre dedicata al riconoscimento precoce dei sintomi da stress termico, quali sete intensa, debolezza, vertigini, mal di testa, nausea e crampi muscolari, al fine di intervenire tempestivamente e prevenire eventi più gravi come il colpo di calore.

Oltre a ciò, vengono definite le azioni da intraprendere in caso di malore, specificando come prestare una prima assistenza al lavoratore in attesa di eventuali soccorsi.

L'iniziativa conferma come la gestione del rischio calore debba ormai essere considerata una componente essenziale della valutazione dei rischi nei cantieri, richiedendo non solo adeguati dispositivi di protezione, ma anche una corretta organizzazione del lavoro e una diffusa cultura della prevenzione

 

Cosa dice la legge?

  • D.Lgs. 81/2008: art. 17 e soprattutto art. 28 impongono al datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli derivanti dall'esposizione a elevate temperature e alla radiazione solare. Pertanto, il rischio calore deve essere inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) quando presente.
  • D.Lgs. 81/2008: allegato IV stabilisce che nei luoghi di lavoro debbano essere garantite condizioni microclimatiche adeguate e che i lavoratori siano protetti dagli effetti nocivi del calore eccessivo.
  • Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e aggiornate nel 2025. Pur non essendo una norma di legge, costituiscono un riferimento tecnico autorevole per dimostrare la corretta gestione del rischio.

 

Indicazioni operative

Per il datore di lavoro:

  • Consultare quotidianamente le previsioni del rischio caldo, utilizzando strumenti come la piattaforma Worklimate per pianificare le attività in funzione delle condizioni meteorologiche.
  • Riorganizzare le attività lavorative, programmando le lavorazioni più pesanti nelle ore meno calde della giornata e prevedere pause frequenti all’ombra.
  • Assicurare la disponibilità di acqua potabile in quantità sufficiente e facilmente accessibile e garantire aree ombreggiate per il recupero.
  • Informare e formare i lavoratori sui rischi derivanti dall'esposizione al caldo e alla radiazione solare, sulle corrette misure preventive e sui comportamenti da adottare in caso di malessere.
  • Fornire e promuovere l'uso di adeguati DPI, quali copricapo, occhiali da sole con protezione UV, indumenti idonei e altri dispositivi utili a limitare l'esposizione ai raggi solari.
  • Prestare particolare attenzione ai nuovi assunti e a chi rientra dopo un periodo di assenza poiché servono alcuni giorni perché il corpo si abitui al caldo.

Per i lavoratori:

  • Bere acqua frequentemente, senza aspettare di avvertire il senso di sete, per mantenere un adeguato livello di idratazione.
  • Proteggere la pelle dai raggi UV, utilizzando indumenti adeguati, copricapo e, ove necessario, creme solari protettive, proteggere gli occhi con occhiali da sole idonei contro la radiazione ultravioletta.
  • Rispettare le pause previste e trascorrere i momenti di recupero in aree ombreggiate o fresche.
  • Prestare attenzione alle proprie condizioni fisiche e a quelle dei colleghi, collaborando per individuare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo.

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