Prevenzione, modelli organizzativi e colpa grave: la proposta di riforma sulla sicurezza sul lavoro

A cura della Redazione

La Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro ha consegnato al Ministro della Giustizia la relazione finale con una proposta organica di riforma. Il documento interviene su Codice penale, Codice di procedura penale e D.Lgs. 81/2008, puntando su modelli organizzativi, responsabilizzazione del RSPP, meccanismi premiali e rafforzamento degli obblighi prevenzionistici.

Di cosa tratta:

Istituita nel marzo 2024 a seguito dei drammatici dati INAIL sugli infortuni, la Commissione ha concluso i propri lavori nel luglio 2025 delineando una proposta di riforma organica articolata su tre macro-aree:

  1. Modifiche al Codice Penale: viene previsto un moderato aumento delle pene edittali minime e massime per l'omicidio colposo e le lesioni colpose aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche. Al contempo, viene inserita una circostanza attenuante per i contributi causali di minima importanza (data la natura plurifattoriale degli infortuni) e, soprattutto, viene introdotto il nuovo art. 590-septies c.p., che limita la responsabilità penale del datore di lavoro alla sola colpa grave nel caso in cui l'azienda abbia adottato ed efficacemente attuato un modello organizzativo conforme;
  2. Modifiche al Codice di Procedura Penale: si introduce un canale accelerato ispirato al modello del "codice rosso". Il PM dovrà assumere informazioni dalla persona offesa entro 3 giorni dall'iscrizione della notizia di reato, la polizia giudiziaria dovrà agire senza ritardo e i termini per l'opposizione all'archiviazione da parte delle vittime passano da 20 a 30 giorni.
  3. Modifiche al D.Lgs. 81/2008: la riforma punta a ridefinire radicalmente la figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), elevandolo da consulente a vero e proprio garante autonomo della sicurezza lavorativa, dotato di competenze esclusive, risorse finanziarie adeguate e tutele sanzionatorie specifiche.

Indicazioni operative:

Sebbene si tratti di una proposta destinata al Legislatore (anche tramite schema di legge delega entro il 2026), il testo traccia una linea operativa chiarissima per le organizzazioni che desiderano mitigare il rischio penale e organizzativo:

  • Implementazione dei Modelli Organizzativi (MOG): l'adozione di un modello di gestione conforme all'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 diventa lo scudo principale per l'imprenditore, riducendo l'area della responsabilità penale ai soli casi di colpa grave;
  • Presidio degli "obblighi irrinunciabili": il regime premiale (limitazione alla colpa grave) decade immediatamente se l'organizzazione viola anche uno solo dei pilastri della sicurezza (Nomina MC e RSPP, elaborazione e aggiornamento DVR, fornitura regolare dei DPI, erogazione di adeguata formazione e informazione ai lavoratori);
  • Formalizzazione del budget per l'RSPP:  i datori di lavoro dovranno abituarsi a formalizzare e garantire risorse finanziarie dedicate e autonome al Servizio di Prevenzione e Protezione, rispettando i nuovi parametri numerici minimi basati sulle dimensioni aziendali;

Conclusioni:

La proposta della Commissione Ministeriale lancia un messaggio inequivocabile: l'inasprimento puramente repressivo e sanzionatorio attuato negli anni non è bastato a fermare le tragedie sui luoghi di lavoro. Per ottenere una svolta reale occorre trasformare la sicurezza da adempimento burocratico-conflittuale a scelta consapevole e conveniente, premiando le imprese che investono concretamente in prevenzione e responsabilizzando le figure tecniche.

Il testo depositato fungerà da base tecnica e giuridica per la redazione di un disegno di legge delega, la cui presentazione e calendarizzazione sono attese entro il 2026. Questo passaggio darà il via all'iter parlamentare per l’eventuale stesura definitiva dei decreti legislativi andrebbero a riformare ufficialmente il Codice Penale e il Testo Unico della Sicurezza. Per il mondo imprenditoriale e per i professionisti del settore, i prossimi mesi saranno cruciali per monitorare i lavori e iniziare ad adeguare i modelli organizzativi interni alle nuove linee guida.

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